10 dicembre 2019
Aggiornato 01:00

Il governo sponsorizza la giornata «anti Salvini» e Matteo risponde: «Sono degli sfigati»

Il casus belli è il concorso di insulti «liberi» diretti contro il segretario del Carroccio indetto dall'organizzazione del Festival delle migrazioni di Acquaformosa. Dopo il post di Matteo Salvini su Facebook impazza la polemica

ROMA – La giornata «anti Salvini» indetta dall'organizzazione del Festival delle migrazioni di Acquaformosa, in provincia di Cosenza, rischia di diventare un caso politico nazionale. Durante la sei giorni, patrocinata dalla Regione Calabria e dalla presidenza del Consiglio dei ministri attraverso l'ufficio nazionale anti-discriminazioni razziali, si svolgerà un concorso che premierà chi insulta meglio il leader del Carroccio. E sui social già impazza la polemica.

Impazza la polemica sulla giornata «anti Salvini»
Matteo Salvini al centro di un (altro) caso politico nazionale. La notizia della giornata «anti Salvini» inserita nel programma del Festival delle migrazioni di Acquaformosa, patrocinata dalla Regione Calabria e dalla presidenza del Consiglio dei ministri, sta facendo il giro del web dopo che il segretario del Carroccio ha pubblicato la locandina dell'evento sul suo profilo Facebook appena un paio d'ore fa. Il tempo di un post e sui social impazza la polemica.

Gli insulti al capo dello Stato
Il leader della Lega Nord è nuovamente nell'occhio del ciclone dopo gli insulti lanciati contro il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, appena venerdì scorso. In occasione del Meeting di Comunione Liberazione che si è svolto a Rimini, l'inquilino del Colle aveva lanciato un appello ai cittadini italiani per invitarli all'accoglienza dei migranti, sostenendo che «ci vuole umanità verso chi è perseguitato, accoglienza per chi ha bisogno e, insieme, sicurezza di rispetto delle leggi da parti di chi arriva».

#mattarellaclandestino
Le parole del Capo dello Stato avevano scatenato la reazione di Salvini, che non ha esitato a definire Mattarella un «complice di scafisti, sfruttatori e schiavisti», inventando anche l'hashtag "#mattarellaclandestino. Sul suo profilo Facebook, il leader della Lega Nord tuonava che «l'anno scorso 107mila italiani (22mila giovani) sono scappati al'estero per lavorare, ma Mattarella preferisce preoccuparsi dei clandestini». Oggi, invece, è la volta di Acquaformosa che ha indetto la giornata «anti Salvini» durante il programma del Festival delle migrazioni e che, come riporta Claudio Cartaldo su Il Giornale, è stato il primo Comune d'Italia a definirsi «deleghistizzato» per volontà del suo sindaco.

La risposta di Salvini sul suo profilo Facebook
Durante il Festival sono previsti diversi dibattiti intorno al tema dell'immigrazione, ma anche un concorso che chiede ai partecipanti di pubblicare un disegno o una frase su Matteo Salvini. Evidentemente da quelle parti la Lega Nord non è gradita, ma a scatenare il casus belli è il fatto che la kermesse sia stata sostenuta - e forse finanziata con soldi pubblici - dall'Unar (Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziali), dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dallo Sprar. Cioè, in pratica, da tutto il governo. E la giornata «anti Salvini» prevede che i partecipanti possano insultare liberamente il leader leghista. «PAZZESCO, i sinistri amici dei clandestini organizzano (con quali soldi?) festival contro Salvini... SFIGATI!», ha inveito questa mattina il segretario del Carroccio dal suo profilo social postando la foto della locandina. Il post ha scatenato subito la reazione dei sostenitori di Salvini, che hanno risposto con numerosi messaggi di solidarietà.