19 luglio 2019
Aggiornato 20:00
la posizione del ministro

Brexit, Padoan: «L'Italia non rischia più degli altri paesi»

Secondo l'economista di Palazzo Chigi, l'uscita del Regno Unito dall'UE potrebbe essere uno shock positivo e le eventuali turbolenze saranno di breve durata

ROMA - Un'eventuale Brexit rende «i mercati molto nervosi in attesa di un risultato importante» ha sottolineato il ministro del'Economia, Pier Carlo Padoan, a margine del Consiglio per le relazioni Italia-Usa che si è chiuso a Venezia. Ma in Italia non esiste alcun rischio specifico per l'economia nazionale in caso di "leave".

La Brexit potrebbe essere uno shock positivo
«Della Brexit, in ogni caso, non abbiamo parlato all'Ecofin - ha spiegato il ministro dell'economia - la Bce ha già annunciato che ci sono misure adatte per contrastare le turbolenze, che sarebbero comunque di breve durata».Padoan si è detto, quindi, d'accordo con la posizione espressa dal governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, secondo il quale la Brexit potrebbe rivelarsi uno shock positivo per l'UE.

Le turbolenze saranno di breve durata
L'economista ha sottolineato che «l'Europa è un contesto integrato e quindi eventuali shock si trasmettono sia attraverso la borsa che sul mercato dei titoli sovrani, ma saranno comunque di breve durata».  Le banche centrali hanno il compito di occuparsi della stabilità finanziaria dei mercati e quindi, secondo Padoan, «hanno un piano per questo. I governi hanno il diritto e il dovere di lavorare per un rafforzamento dell'integrazione nei due scenari, con, come spero, o senza, il Regno Unito", ha aggiunto il ministro.

L'Italia non è più esposta di altri paesi
Padoan, inoltre, si unisce alla lista di economisti che ridimensionano gli eventuali effetti negativi della Brexit sull'economia italiana. Il ministro di Palazzo Chigi ha spiegato che: «L'economia italiana è soggetta al rischio di Brexit nella stessa maniera degli altri membri dell'Ue. Non c'è un problema italiano specifico dal punto di vista del leave». Ma non c'è un piano e i governi ovviamente sono molto coscienti del fatto che questo referendum può cambiare molto lo scenario.

L'Europa deve dimostrare di essere (più) utile
«L'Europa è in un momento di difficoltà, deve dimostrare di essere qualcosa di utile per i cittadini europei». I populismi rispecchiano un disagio diffuso tra i cittadini, che vogliono più crescita, più lavoro, più benessere. «I cittadini hanno ragione sta alla classe politica europea dimostrare che l'Europa è parte della soluzione», ha concluso il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, a margine del Consiglio per le relazioni Italia-Usa che si è chiuso a Venezia.