5 giugno 2020
Aggiornato 15:30
Il leader della Lega contro

Ttip, Salvini attacca: Una cosa da pazzi, mette in difficoltà i nostri agricoltori

Il segretario del Carroccio usa parole forti per definire il Ttip: «E' in corso un tentativo di genocidio dei popoli europei». Da Strasburgo, il leader della Lega attacca Francois Hollande: «Non so chi è messo peggio tra noi e la Francia»

BRUXELLES - «Un trattato criminale nei confronti dell'economia europea». E' così che Matteo Salvini da Strasburgo definisce il Ttip, il partenariato transatlantico sul commercio e gli investimenti, su cui stanno negoziando la Commissione Ue e i rappresentanti del governo Usa. A detta del leader del Carroccio si tratterebbe di «un trattato criminale nei confronti dell'economia europea, una cosa da pazzi, una cessione totale della nostra sovranità nei commerci e nell'agricoltura».

Hollande non fa gli interessi dei francesi
Durante una conferenza stampa insieme a Marine Le Pen, leader del gruppo di estrema destra al Parlamento europeo Enl (Europa delle Nazioni e della Libertà), lo stesso in cui siedono gli eurodeputati del Carroccio, Salvini si dice convinto che quello in corso è un trattato che penalizza i nostri agricoltori. «Non so chi è messo peggio fra noi e i francesi in termini del proprio presidente che fa gli interessi di altri e non quelli nazionali», ha spiegato il leader del Carroccio in riferimento alle accuse di tradimento rivolte da Marine Le Pen al presidente francese François Hollande per avere sempre sostenuto il Ttip fino al recente voltafaccia, definito una «piccola manovra da politicante».

Il genocidio degli europei
«Con una moneta unica sbagliata, l'immigrazione incontrollata, l'islamizzazione, è in corso un tentativo di genocidio dei popoli europei», ha specificato con parole forti ancora Salvini, aggiungendo che «la Commissione Ue è pagata con i soldi degli europei per fare gli interessi di altri». Salvini, però, si dice convinto che le cose stiano cambiando in Europa alla luce delle ultime elezioni nei paesi Ue: «Ogni volta che si vota, e ora tutti contiamo sul referendum britannico (sulla permanenza nell'Unione, ndr), i burocrati dell'Ue prendono sonori schiaffoni. Speriamo al prossimo giro di essere in maggioranza, e di stracciare - ha concluso il leader della Lega - tutti questi trattati contro gli europei».

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