14 ottobre 2019
Aggiornato 07:30
Il carroccio contro il ddl Cirinną

«Nessuna legge toglierą il diritto ai bambini di avere un padre e una madre»

«La Lega voterą senza alcuna distinzione contro il ddl Cirinną sulle unioni civili. Un no convinto senza se e senza ma nel merito e nel metodo». Lo dichiarano i capigruppo della Lega Nord al Senato e alla Camera, Gianmarco Centinaio e Massimiliano Fedriga. Gasparri: «Centrodestra unito a difesa famiglia»

ROMA - «La Lega voterà senza alcuna distinzione contro il ddl Cirinnà sulle unioni civili. Un no convinto senza se e senza ma nel merito e nel metodo». Lo dichiarano i capigruppo della Lega Nord al Senato e alla Camera, Gianmarco Centinaio e Massimiliano Fedriga, a proposito del provvedimento che sarà all'esame di Palazzo Madama a partire dal prossimo 26 gennaio.
«Non intendiamo togliere per legge il diritto ai bambini di avere un padre e una madre - proseguono - e riteniamo che eventuali pensioni di reversibilità concesse a coppie dello stesso sesso sarebbero un costo troppo alto per la società. Diciamo no anche per il metodo: non faremo da stampella a Renzi e continueremo la nostra opposizione in maniera chiara, trasparente e coerente».

Gasparri: «Centrodestra unito a difesa famiglia»
«È ovvio che deve essere formato un fronte comune dei partiti del centrodestra per difendere la famiglia naturale ed evitare che la discussione sui diritti delle persone omosessuali apra la strada ad adozioni e peggio ancora alla sventurata ipotesi dell'utero in affitto». Lo afferma Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia.
«Dobbiamo collaborare tra noi e trovarci ad un tavolo come Forza Italia, Fratelli d'Italia e Lega - aggiunge -. Ma bisogna anche estendere il confronto a tutti quei parlamentari del comitato per la famiglia, che tornerà a riunirsi nei prossimi giorni, anche in vista del Family Day che accompagnerà la discussione parlamentare. Si prospetta una iniziativa non promossa dai partiti ed alla quale nessuno dovrà partecipare esibendo simboli di parte. Ma apprezzando e condividendo le finalità delle tante associazioni cattoliche che si stanno muovendo. Del resto la difesa della famiglia non è questione solo religiosa. La Costituzione laica della Repubblica italiana e le sentenze della Corte Costituzionale stabiliscono che la famiglia è quella formata da uomo e donna. Il confronto su altre questioni non deve varcare dei limiti che non possono essere superati. Vedo con piacere - conclude Gasparri - che anche a sinistra molti cominciano a riflettere sul tema delle adozioni e dicono che sarebbe condivisibile un rafforzato divieto della vergognosa pratica dell'utero in affitto. Qualcosa si muove e sarà il Parlamento il luogo dell'importante e positivo confronto».