18 novembre 2019
Aggiornato 23:00

Bassolino avverte Renzi: «Primarie libere a Napoli o il PD non tocca palla»

In una intervista al Mattino, l'ex sindaco ed ex presidente della Regione Campania, che ha annunciato nuovamente la sua intenzione di correre per la poltrona di primo cittadino a Napoli, ha lanciato un avvertimento al suo partito: «Non perdo tempo a seguire continue dichiarazioni dei dirigenti».

NAPOLI - A giudizio di Antonio Bassolino «è fondamentale rafforzare le procedure democratiche del partito, sia per la scelta dei dirigenti che per la selezione dei candidati alle cariche istituzionali. Perciò insisto sull'efficacia delle primarie: devono essere libere, aperte e contendibili. E chi perde deve sostenere il vincitore». In una intervista al Mattino, l'ex sindaco ed ex presidente della Regione Campania, che ha annunciato nuovamente la sua intenzione di correre per la poltrona di primo cittadino a Napoli, ha lanciato un avvertimento al suo partito: «Le prossime elezioni saranno difficili per chiunque. Si combatte a quattro. E per tutti sarà dura; per de Magistris, per il centrodestra, per i 5 stelle, per il Pd. E' una sfida a doppio turno: solo due arriveranno al ballottaggio. E per il Pd è più difficile che per gli altri».

Non perdo tempo a seguire continue dichiarazioni dei dirigenti
«Senza le primarie - ha proseguito Bassolino - il Pd non tocca la palla. Aggiungo: senza le primarie non comincia proprio la partita», quindi «le primarie vanno fatte. Sarà un grande esercizio di umiltà per tutti».
Alla domanda se sia possibile una sua candidatura senza il Pd, Bassolino ha replicato: «Io mi sono candidato a fare il sindaco di Napoli e ho voluto scegliere questo percorso attraverso la partecipazione alle primarie che ho voluto e ho sostenuto. Il giorno dopo che sono state decise ho avanzato la mia candidatura. Ora guardo alle primarie e al dopo, alle elezioni, alla collaborazione che dovrà esserci fra Napoli e il governo, con Renzi che deve fare molto di più per la nostra città e per l'intero Mezzogiorno. Per questo sono entrato in una fase nuova. Non intendo farmi coinvolgere nella perdita di tempo da parte del Pd, né dalle continue e contraddizioni dichiarazioni di diversi dirigenti. Vado avanti».