Brunetta: A Roma una tragica farsa, è il fallimento del Pd
Il sindaco Ignazio Marino ritira le dimissioni e il suo partito dice di volerlo sfiduciare, ma non sa se ha i numeri per farlo: è il fallimento del Partito democratico. A dirlo è Renato Brunetta, che attacca così non solo il sindaco Marino, ma anche il premier e il commissario straordinario Orfini
ROMA - «A Roma siamo ormai arrivati alla farsa, a una tragica farsa. Marino ritira le dimissioni, il Pd dice di volerlo sfiduciare, ma non sa se ha tutti e diciannove i consensi dei propri consiglieri per farlo decadere. Anche se i suoi diciannove non bastano, ce ne vogliono venticinque, e quindi ci vorrà il consenso delle opposizioni, di centrodestra quantomeno. Il tutto per non arrivare in Aula a fare un chiarimento». Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.
Il fallimento completo
«È il fallimento del Partito democratico - ha aggiunto - è il fallimento di Renzi, è il fallimento di Orfini, ed è il fallimento di Marino. Dopo Mafia Capitale Roma doveva essere commissariata, sciolta per mafia, non lo si è voluto fare, anzi Renzi non ha voluto farlo, ha imposto ad Alfano il non scioglimento».
Chi semina vento..
«Chi semina vento - ha concluso Brunetta - raccoglie tempesta, perché il tragico errore è stato quello. Il tutto per un comportamento opportunistico, di calcolo: forse era meglio non sciogliere la Capitale d'Italia per mafia, sotto un governo sedicente nuovo di Renzi, aspettare il Giubileo e poi fare il lavoretto sporco. Ecco, il risultato è questo. Adesso tutte le forze sane della città e del Paese devono dire basta. Basta a Renzi, a Marino, a Orfini, al Partito democratico».
(con fonte Askanews)
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