28 febbraio 2020
Aggiornato 01:00
'Ora supplemente di riflessione su ddl Cirinnà'

Unioni gay trascritte, Ncd plaude al «no» del Consiglio di Stato

Ncd esulta per lo stop del Consiglio di Stato al riconoscimento dei matrimoni omosessuali contratti all'estero da coppie italiane

ROMA - Ncd esulta per lo stop del Consiglio di Stato al riconoscimento dei matrimoni omosessuali contratti all'estero da coppie italiane: «E' una vittoria di Alfano», dicono in coro Renato Schifani, Paola Binetti e Alessandro Pagano.

Legalità ripristinata
Per il capogruppo in Senato, a sentenza del Consiglio di Stato «ripristina la legalità violata, dando ragione alla battaglia di Angelino Alfano e di chi, come lui, opponendosi alle registrazioni comunali intendeva far rispettare la legge. Ma soprattutto questa sentenza ha smentito e bocciato la manovra di chi aveva ritenuto possibile la legalizzazione delle nozze gay, sostituendosi di fatto al Parlamento, attraverso la registrazione presso i Comuni».

Demagogia
Paola Binetti sottolinea poi come «demagogia e populismo di alcuni sindaci, in flagrante contraddizione con una chiara indicazione venuta dal Ministro dell'Interno attraverso i prefetti, hanno solo contribuito a rallentare l'iter di approvazione di una legge che tante coppie omosessuali attendono, ne hanno snaturato lo spirito e la forma e hanno esasperato in parlamento e nell'opinione pubblica un contrasto tra le diverse parti, che potrebbe ancora oggi essere risolto, se si rinunciasse a voler un simil matrimonio a tutti i costi». Concetto che Binetti riferisce in particolare a Ignazio Marino: "Oggi ha un motivo in più per dimettersi".

Renzi atteso al varco
Conclude Pagano, per il quale la decisione della giustizia amministrativa «dovrebbe portare il premier Renzi, proprio nel dibattito sul riconoscimento dei diritti civili alle coppie conviventi, a un supplemento di riflessione».

(Con fonte Askanews)