23 febbraio 2020
Aggiornato 22:00
tutti contro l'ex sindaco di roma

Marino mette d'accordo Italia Unica e Sel: nessuno lo vuole

Marino non piace a Corrado Passera, ma neppure a Nichi Vendola

ROMA - «Il sindaco dimissionario si dimostra per Ignazio Marino ancora più difficile che fare il sindaco in carica. Pieno di rancore e di voglia di apparire, eccolo inanellare nuove gaffe, alternare interviste a conferenze stampa, minacciare chissà quali rivelazioni, mentre corrono i giorni verso il Giubileo e nessuno sembra interessarsene in modo strutturale». E' quanto si legge in una nota di Italia Unica, il partito fondato da Corrado Passera. E neppure Sel sembra disposta a tendere una mano all'ex sindaco di Roma.

Passera: Marino è peggio da dimissionario che da sindaco
«Il tempo che manca da qui al 2 novembre, quando il commissario prenderà in mano la città (si spera senza quelle ambizioni da dream team suggerite da un Renzi alla ricerca di riscatto) andava utilizzato diversamente, senza ripicche ma - si sottolinea - con davanti agli occhi gli interessi della città. E invece, ancora una volta, Marino e il Pd tutto fanno tranne che occuparsi del bene comune. Il risultato è brutto sotto ogni aspetto e certo non aiuta i romani ad avere fiducia per il futuro. Le prossime elezioni della Capitale, come quelle delle altre grandi città che andranno al voto (a partire da Milano e Napoli), saranno importanti di sicuro sotto il piano politico nazionale, ma non devono per questo perdere il loro senso primario, ovvero quello di offrire un primo cittadino all'altezza di simili sfide, un programma ampio e di visione internazionale, una squadra di persone in grado di amministrare il denaro pubblico e il patrimonio con competenza, etica e merito. Tutte qualità che purtroppo i Marino di turno hanno dimostrato (e ancora oggi dimostrano) di non avere», è la triste conclusione.

Vendola: Marino ha leso il suo rapporto con la città
Marino non piace a Italia Unica, ma neppure a Sel. «Contro l'esperienza di Marino in Campidoglio si sono mobilitati poteri reali che continuano a puntare sull'alleanza tra rendita fondiaria e speculazione edilizia, il partito trasversale del cemento. Sicuramente contro Marino si sono mossi anche tanti sodali di mafia capitale. Lui pensava a una città che fosse il contrario rispetto a quella disegnata dai manager di mafia capitale», afferma Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà parlando dai microfoni di Radio Cusano Campus. «Il problema è che però Marino, per superficialità o non so che altro, ha ferito e lesionato - aggiunge - il suo rapporto con la città e questo è un punto difficilmente removibile. Vedremo, ma credo che il fatto che Sel possa appoggiare una eventuale ricandidatura di Marino sia un'eventualità abbastanza remota", conclude anche Vendola. (Fonte Askanews)