24 settembre 2021
Aggiornato 02:00
L'amara profezia del leader grillino

Grillo: «Non ci faranno andare al voto. Hanno paura»

Grillo ha ribadito che Alessandro Di Battista non si candiderà, ma ha già in testa un altro nome (anzi quattro)

ROMA - «Non ci vanno a elezioni, faranno tutto in modo disgustoso ma legale. Metteranno in mezzo il Giubileo, aggiusteranno qualche strada e poi useranno voi. Ma è disgustoso». Lo ha detto il leader del Movimento 5 stelle Beppe Grillo, conversando con i cronisti a Imola - dove è in corso la seconda e ultima giornata della manifestazione nazionale Italia a 5 stelle - a proposito della crisi di Roma capitale.

Grillo: Esclusa la candidatura di Di Battista
Quanto alle candidature M5s per Roma, Grillo ha ribadito che del deputato Alessandro Di Battista non se ne parlerà: «Continuate a dirlo voi - ha sottolineato - ma le regole sono queste, se sei eletto per un mandato lo porti a termine». Più probabile che la scelta possa ricadere su uno dei consiglieri comunali uscenti: «Fosse per me - ha ammesso il leader M5S - li eleggerei tutti e quattro, farei un triumvirato a quattro... Quattro consoli per Roma. Conoscono il sistema, hanno messo il naso tra conti e scartoffie». Su Virginia Raggi, indicata come possibile candidata sindaco, Grillo si spinge quasi all'investitura: «È meravigliosa», dice.

Le elezioni non ce le faranno fare
«Stanno facendo una campagna contro i nostri sindaci, ma il comune denominatore, chi più chi meno, è che riducono il debito. Dicono che sarebbe una tragedia se vincessimo a Roma, ma noi riduciamo il debito, abbiamo questo gene genovese nel sangue...», proseguito Grillo, prendendo la parola dal palco di Italia 5 stelle, la manifestazione nazionale dei "grillini" in corso nell'autodromo Dino Ferrari di Imola. «Marino - ha detto ancora  il leader M5S concludendo il suo intervento dal palco - era un Fantozzi, un borghese piccolo piccolo. Un po' faceva sorridere, un po' faceva pena. Loro hanno tenuto De Luca e mandato via Marino. De Luca non ti fa sorridere, ti fa preoccupare perché sai chi c'è dietro?", ha concluso Grillo, in modo allusivo ma avendo cura di non sconfinare nel rischio di commettere il reato di diffamazione. «Abbiamo bisogno di entrare lì e mandarli a casa», ha aggiunto parlando più genericamente della sfida di governo del M5S, ma, ha sospirato, «ha detto bene Casaleggio: non le faranno le votazioni». (Fonte Askanews)