17 novembre 2019
Aggiornato 15:30
Dopo le dimissioni di Marino

Roma, Cantone: «Oggi è una sfida al limite dell'impossibile»

Secondo il presidente dell'Anac la situazione della Capitale rischia di bruciare i successi ottenuti con Expo

ROMA - La situazione attuale di Roma dopo le dimissioni del sindaco Marino appare «al limite dell'impossibile» perché quando c'è «una burocrazia così complicata» come quella capitolina, il lavoro di controllo ed efficienza delle opere e dei servizi diventa «difficilissima». Ad affermarlo è stato il presidente dell'Anac, Raffaele Cantone.

Cantone: Roma è la città più difficile del mondo
Parlando nel corso di un convegno a Roma sulle eco-mafie organizzato da Coldiretti, Cantone si è rivolto all'assessore alla Legalità del Campidoglio, Alfonso Sabella, anche lui presente al convegno, ricordando il suo impegno in questi mesi e come proprio il caso di Roma «oggi rappresenta una sfida più complicata e difficile» di quella di Expo con il rischio che possa anche «bruciare» i successi ottenuti proprio a Milano. «Personalmente - ha detto Cantone - ho verificato di persona queste difficoltà quando ho alzato il telefono tentando di parlare con qualche vertice amministrativo» in Campidoglio, senza riuscire a comprendere neppure chi era il referente. Cantone ha definito Roma «la città più difficile al mondo» e «con tanti conducenti», contestando anche l'idea che «più diffondiamo i centri di decisione e meno c'è la corruzione. Si è dimostrato un errore grandissimo perché, in realtà, ha significato il fatto che nessuno decide e cerca lo scarico di responsabilità».

Non sarò mai sindaco perché non sono cittadino romano
Secondo il presidente dell'Anac occorre, invece, «procedere verso la semplificazione delle norme e individuare principi e regole di controllo e responsabilità». Cantone ribadisce inoltre il suo «no» categorico all'ipotesi di incarico come commissario dopo le dimissioni del sindaco Ignazio Marino al Comune di Roma. Parlando a margine di un convegno nella Capitale sui fenomeni corruttivi in agricoltura, avvicinato dai giornalisti per un commento sulla situazione romana, ha affermato: «Aspettiamo e vediamo per capire cosa succederà in questi venti giorni, poi verificheremo le decisioni». Alla domanda se la notte avesse portato consiglio sul suo "no" all'ipotesi di subentrare, come commissario, al dimissionario sindaco Marino, il presidente dell'Anac ha risposto: «No, assolutamente no e poi - ha liquidato l'argomento con una battuta - non sono cittadino romano». (Fonte Askanews)