26 maggio 2020
Aggiornato 05:00
La risposta dei grillini

Jobs Act, M5S: «E' un attacco ai diritti dei lavoratori, Poletti c'è o ci fa?»

I deputati grillini riuniti in commissione lavoro hanno commentato i decreti attuativi della riforma approvati oggi dal governo

ROMA (askanews) - Il Cdm ha approvato gli ultimi 4 decreti del Jobs Act, ma il M5S non esita a scagliarsi contro l'Esecutivo e il Ministero del Lavoro. L'accusa è quella di aver ridotto i diritti dei lavoratori a vantaggio delle solite gerarchie di potere.

M5S: Poletti c'é o ci fa?
Il Jobs act è un «attacco ai lavori» e e bisogna chiedersi se «Poletti c'è o ci fa». Lo dicono i deputati M5s in commissione lavoro, commentando i decreti attuativi della riforma approvati oggi dal governo: «E' desolante ascoltare il governo vantarsi di aver compiuto la più grande operazione di svalutazione dei diritti che non aumenta affatto la produttività e che non creerà, al netto del doping degli incentivi contributivi, un solo posto di lavoro. Sentendo Poletti non capiamo se c'è o ci fa».

Il Jobs Act aumenta le disuguaglianze tra i lavoratori
«Gli ammortizzatori disegnati da palazzo Chigi - proseguono - non hanno nulla a che vedere con il nostro reddito di cittadinanza, non hanno natura universale, ma assicurativa e aggravano le diseguaglianza tra lavoratori più o meno fortunati. Mentre autonomi e professionisti sono totalmente dimenticati». Il M5s Camera prosegue: «La nuova Agenzia per le politiche attive del lavoro (Anpal) è un carrozzone che non abbatte i costi, ma rischia di trasformarsi in un'ulteriore mangiatoia per le solite clientele politiche. Mentre rimane la beffa di una dotazione finanziaria per la formazione e la riqualificazione del lavoratore del tutto ridicola».

Faremo di tutto per combattere questo regime normativo
Inoltre, «è inutile anche la nuova agenzia che dovrebbe unificare i controlli sul lavoro. L'integrazione tra Inps, Inail e ministero si può fare in modo più snello sulla base di un database unico dei controlli e delle verifiche. Ricordiamo che esiste già un archivio informatico presso Inps che si interfaccia con Guardia di finanza e Agenzia delle Entrate. Il M5s farà di tutto per smontare un regime normativo che offende la dignità dei lavoratori e porta accumulo di profitto in favore delle solite oligarchie».

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