18 gennaio 2020
Aggiornato 06:30
In aula lunedì provvedimento licenziato da Commisione Giustizia

Riforma processo penale, ecco il ddl che andrà alla Camera

Delega al governo sulle intercettazioni che dovrà predisporre norme per evitare la pubblicazione di conversazioni irrilevanti ai fine delle indagini riguardanti persone estranee. Aumento delle pene minime per i furti e le rapine e il voto di scambio. Novità anche sui tempi di indagine e sui poteri del gup-gip.

ROMA (askanews) - Una delega al governo sulle intercettazioni che dovrà predisporre norme per evitare la pubblicazione di conversazioni irrilevanti ai fine delle indagini riguardanti persone estranee. Aumento delle pene minime per i furti e le rapine e il voto di scambio. Novità anche sui tempi di indagine e sui poteri del gup-gip. Sono tra i punti contenuti contenuti nel testo del ddl di riforma del processo penale che andrà in aula alla Camera la prossima settimana.
Ecco i punti principali del provvedimento approvato dalla Comissione giustizia della Camera presieduta da Donatella Ferranti (Pd) che è anche relatrice.

INTERCETTAZIONI. Il governo dovrà predisporre norme per evitare la pubblicazione di conversazioni irrilevanti ai fini dell'indagine e comunque riguardanti persone completamente estranee attraverso una selezione (udienza filtro) del materiale relativo alle intercettazioni. Nessuna restrizione dunque quanto ai reati intercettabili, ma anzi si semplifica il ricorso alle intercettazioni per i reati contro la pubblica amministrazione. Nella delega non c'è alcuna previsione di pene carcerarie a carico dei giornalisti.

ESTINZIONE REATO PER CONDOTTE RIPARATORIE. Nei reati procedibili a querela il giudice dichiara estinto il reato, sentite le parti e la persona offesa, quando l'imputato ripara interamente il danno mediante restituzione o risarcimento ed elimina le conseguenze del reato. La regola è che il danno sia riparato prima che abbia inizio il dibattimento. Una delega, infine, affida al governo il compito di estendere la procedibilità a querela anche ai reati che arrecano offese di modesta entità salvo che la persona offesa sia incapace (per età o infermità).

COLLOQUI CON DIFENSORE. Nel corso delle indagini preliminari per i reati di mafia e terrorismo il giudice può differire il colloquio dell'arrestato con il proprio avvocato per un massimo di 5 giorni.

LIMITI A POTERI GUP/GIP. Nell'udienza preliminare è soppresso il potere del giudice di esercitare la supplenza dei poteri-doveri di indagine del pm. Rimane invece salva la facoltà del giudice di disporre l'acquisizione di prove decisive ai fini del proscioglimento dell'imputato. Se dopo le ulteriori indagini ordinate dal gip, il pm richiede nuovamente l'archiviazione e non vi è opposizione della persona offesa, il gip non può ordinare l'imputazione coatta'.

AMPLIAMENTO DIRITTI PARTE OFFESA. A 6 mesi dalla denuncia la persona offesa ha diritto a conoscere lo stato del procedimento, attribuendole così un potere di controllo e stimolo all'attività del pm. Alla persona offesa inoltre si dà anche più tempo per opporsi alla richiesta d'archiviazione, che nel caso di furto in abitazione dovrà in ogni caso esserle comunicata.

TEMPI CERTI INDAGINE. Il rinvio a giudizio o la richiesta di archiviazione dovranno essere presentati entro 3 mesi dalla scadenza del termine o dalla conclusione delle indagini. E' poi previsto uno specifico potere di vigilanza del pg sulla tempestiva e regolare iscrizione nel registro degli indagati.

RIFORMA IMPUGNAZIONI. In presenza di specifici vizi formali, come ad esempio il difetto di legittimazione o la violazione dei termini, spetterà allo stesso giudice che ha emanato l'atto dichiarare anche l'inammissibilità dell'impugnazione. Superato questo primo filtro, il giudice dell'impugnazione può comunque dichiarare inammissibile il gravame. Nel caso di appello del pm contro una sentenza di proscioglimento per motivi attinenti alla valutazione di una prova dichiarativa (ad esempio una testimonianza) il giudice dovrà rinnovare l'istruttoria.

CONCORDATO SUI MOTIVI D'APPELLO. Le parti potranno accordarsi su alcuni motivi d'appello condivisi, sempre con il vaglio della corte d'appello. concludere un accordo per accogliere i motivi d'appello (esteso anche alla rideterminazione della pena), che sarà poi vagliato dal giudice d'appello. Il concordato in appello è però espressamente escluso per i reati associativi di grave allarme sociale, terrorismo, sfruttamento sessuale dei minori e violenza sessuale e nel caso di delinquente abituale, professionale o per tendenza.

DEFLAZIONE RICORSI CASSAZIONE. Il ricorso per cassazione subisce un incisivo restyling. Da un lato aumentano le sanzioni pecuniarie in caso di inammissibilità dei ricorsi, dall'altro si introduce una disciplina semplificata per l'inammissibilità per vizi formali nei casi in cui non sia già stata dichiarata dallo stesso giudice che ha emesso il provvedimento impugnato. E' poi previsto che in caso di 'doppia conforme' di assoluzione il ricorso per cassazione possa essere proposto solo per violazione di legge. Si allargano inoltre le ipotesi di annullamento senza rinvio. Il ricorso per cassazione, richiedendo una particolare capacità tecnica, non può mai essere presentato personalmente dall'imputato.

FURTI E RAPINE. Aumenta la pena minima per furto in abitazione (3-6), per furto aggravato (2-6) e rapina semplice (4-10) e aggravata.

VOTO SCAMBIO POLITICO-MAFIOSO. Pene in aumento anche per il voto di scambio politico-mafioso, che dagli attuali 4-10 anni passerà a 6-12.

PROCESSI A DISTANZA. Viene ampliato il ricorso ai collegamenti in video nei processi di mafia e terrorismo precisando che i 'pentiti' potranno sempre partecipare a distanza ai processi in cui sono imputati.