20 gennaio 2021
Aggiornato 23:30
Emergenza immigrazione

Fedriga: «Alfano non ha più ritegno»

Così il capogruppo leghista alla Camera Massimiliano Fedriga replicando al ministro Alfano sul tema quote. «Dal governo solo balle, e i cittadini pagano». Duro anche Calderoli: «Se anche la Polizia lo critica, indispensabile votare»

ROMA (askanews) - «Alfano non ha più ritegno. Ormai siamo alle comiche. Di fronte ad arrivi previsti di quasi 200.000 clandestini quest'anno, il ministro dell'Interno festeggia perché verranno ricollocati in Europa 20.000 immigrati provenienti da Italia e Grecia. Ma ci crede veramente Alfano quando dice certe scemenze?». Così il capogruppo leghista alla Camera Massimiliano Fedriga replicando al ministro Alfano sul tema quote.
«Il ministro dell'Interno invece di vendere bufale come fossero successi - afferma Fedriga - ci dica perché ha deciso di utilizzare il pugno di ferro contro quei cittadini che difendono le loro case dall'invasione incontrollata dei clandestini e invece permette ai black bloc di sfasciare le nostre città come avvenuto a Milano. Il governo ci ha abituato alle balle quotidiane, quelle di oggi sono 'grandi risultati dall'Europa sulla questione immigrazione'. Una balla triste che stanno pagando i nostri cittadini vedendo invece la realtà dei fatti».

Se anche la Polizia critica Alfano indispensabile votare
«Mentre anche i sindacati di Polizia criticano Alfano, ritenendo assurdo che dia loro ordine di manganellare gente perbene che protegge le proprie abitazioni, lo stesso ministro dell'invasione per difendersi delle critiche sulla disastrosa gestione dell'emergenza immigrazione non trova niente di meglio da fare che prendersela con sindaci e governatori, che hanno dal suo punto di vista la 'colpa' di stare dalla parte dei propri cittadini. Questo è proprio un mondo alla rovescia, nel quale le forze dell'ordine anziché presidiare i confini e proteggere gli italiani vengono obbligate a coccolare gli immigrati clandestini». Lo ha affermato via Facebook il vicepresidente leghista del Senato Roberto Calderoli.

Superato il livello massimo di sopportazione
«Nemmeno la più fervida immaginazione - ha proseguito - potrebbe superare i livelli di assurdità raggiunti dall'esecutivo Renzi, il problema è che non si tratta di un gioco o di fantasia, ma della triste realtà nella quale ci ha condotti una compagine priva di competenze ed asservita ai poteri forti. Ormai è stato superato il livello massimo di sopportazione, per cui si rende necessario ed urgente un cambio deciso di rotta, da attuare con il ricorso immediato alle urne per scegliere un nuovo esecutivo, finalmente eletto da quel popolo del quale da troppo tempo vengono ignorate e calpestate le legittime istanze, tornando ad essere dopo diversi anni un Paese normale».