16 luglio 2024
Aggiornato 04:30
Salvini dalla parte dei greci

«Quanto prima fallisce l'Europa meglio è. Cittadini, non schiavi!»

La Lega Nord dice "no" all'austerità e all'Ue. Massimiliano Fedriga rilancia con la flat tax: "E' la soluzione"

ROMA – Dopo il caos, si susseguono gli appelli per la ripresa delle trattative. Alexis Tsipras ha gelato tutte le cancellerie europee, con la decisione di indire un referendum per il 5 luglio, e si è inimicato gran parte dell’elite politica comunitaria. In attesa di sapere cosa sceglieranno i greci, l’Europa è divisa tra chi vorrebbe l’uscita della Grecia dall’Eurozona e chi, invece, sostiene che il Grexit determinerebbe il fallimento del progetto europeo. La Cancelliera Angela Merkel, questa mattina, ha rilanciato sulla possibilità di giungere a un compresso tra Atene e i suoi creditori, sottolineando che «Se l’Euro fallisce, l’Europa fallisce»: ma sono in molti a credere che la fine dell’Ue sarebbe la soluzione migliore. In primis la Lega Nord.

Salvini: Grazie alla Grecia torna ad affacciarsi la speranza
Scegliendo la via del referendum, Alexis Tsipras ha messo nelle mani dei greci il futuro di Atene e, contemporaneamente, quello di tutta l’Unione Europea. Molti ritengono che la Grecia stia combattendo un’importante battaglia per la democrazia, e la pensa così anche il leader del Carroccio: «I media cercheranno di riempirci di paure, di timori e di palle. Forse è iniziata nuova era. Forse grazie alla piccola Grecia un po' di speranza torna ad affacciarsi», ha detto Matteo Salvini intervistato da Radio Padania Libera. E sul suo profilo Facebook, questa mattina, il leader della lega Nord ha postato: «La signora Merkel dice "se l'Euro fallisce, l'Europa fallisce». Giusto. Quanto prima fallisce l'Europa delle banche assassine, della finanza drogata, della disoccupazione disperata e dell'immigrazione incontrollata, meglio è. Cittadini, non schiavi.»

Fedriga: no all’austerità e alla gabbia europea
«Dobbiamo prendere un voto più degli altri - ha dichiarato Salvini in queste ore - per liberarci dalla gabbia europea».E alle sue parole fanno eco quelle degli altri leghisti: «No all’austerità che decima gli stati, no al fisco sciacallo», scrive il capogruppo alla Camera Massimiliano Fedriga, e rilancia con una proposta dalla portata copernicana: «La soluzione c’è e si chiama flat tax». Fedriga ha presentato in Parlamento la proposta di legge per l’introduzione dell’aliquota ‘piatta’ al 15%, la flat tax, appunto. La Grecia sta patendo gli effetti della dittatura Ue, ma anche, tra le altre, le conseguenze di una cronica e grave evasione fiscale. «La flat tax è la risposta», scrive Fedriga in un comunicato pubblicato sul sito della Lega Nord.

La risposta è la flat tax
Consentirebbe di liberare la nostra economia dal giogo di un fisco opprimente, di rilanciare la crescita e l’occupazione, scongiurare l’evasione fiscale che oggi è causata anche dal peso delle tasse, «diventato quasi un alibi per i furbetti del fisco». La proposta fiscale leghista prevede un sistema fiscale più favorevole per le famiglie numerose a basso reddito e una soluzione per i contribuenti onesti strozzati da pendenze che non possono pagare a causa della crisi. «La flat tax è realtà in 40 Paesi, porta la firma di premi nobel dell’economia e ha rilanciato economie che sembravano essere senza speranza».  «Un fisco dal volto umano», lo definisce Fedriga, «una rivoluzione gentile». Mai più morti per tasse, mai più aziende fallite e dipendenti licenziati per pagare tributi. Un toccasana per la Grecia, e l’Europa tutta. Ma soprattutto per gli italiani.