20 novembre 2019
Aggiornato 03:00
Attentato Sousse

Gentiloni: «Se l'Europa esiste, deve aiutare la Tunisia»

Lo ha detto oggi il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, Paolo Gentiloni: «Ha mantenuto le promesse della primavera araba, è il paese più minacciato». Renzi: «Dolore per attentato Tunisia, siamo loro vicini»

ROMA (askanews) - «Se l'Ue esiste, se l'Occidente esiste, in questo momento deve aiutare la Tunisia». Lo ha detto oggi il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, Paolo Gentiloni, durante il suo intervento a un convegno della Fondazione Symbola, ripreso da RaiNews 24.
«La Tunisia è un piccolo paese, dove operano 805 imprsee italiane. E' l'unico ad avere mantenuto le promesse della primavera araba e forse non è un caso che sia sotto minaccia, che sia il Paese più minacciato», ha spiegato il titolare della Farnesina.
La risposta agli attentati e alle minacce jihadiste, secondo Gentiloni, non può avvenire se non «rafforzando l'impegno della coalizione contro il terrorismo, dando una mano alla Tunisia».

Per ora né vittime né feriti italiani
L'unità di crisi della Farnesina sta continuando il suo lavoro di «verifica» dell'eventuale presenza di italiani tra le persone coinvolte nell'attentato di ieri a Sousse, in Tunisia: le ricerche, ha detto il ministro degli Esteri, proseguono «sia nel luogo dell'attentato in Tunisia», sia tramite le «ispezioni di diversi ospedali». Al momento, ha precisato il ministro, «non ci sono feriti italiani». «Il lavoro di identificazione» delle vittime «è condotto dalle autorità tunisine e per ora non abbiamo notizie di vittime italiane. Le verifiche andranno avanti nelle prossime ore», ha aggiunto il titolare della Farnesina.

Renzi: dolore per attentato Tunisia, siamo loro vicini
«Grande dolore», «vicinanza» e «condoglianze per ciò che è avvenuto in Tunisia» sono stati espressi dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, aprendo la conferenza stampa dopo il vertice europeo di Bruxelles a proposito dell'attentato al resort turistico di Sousse, in Tunisia.
«L'unità di crisi della Farnesina con la consueta professionalità è già al lavoro per verificare l'eventuale presenza di nostri connazionali - ha aggiunto Renzi - nelle prossime ore sarete informati e coinvolti direttamente dalla Farnesina».