3 luglio 2020
Aggiornato 15:30
Il ministro dell'Interno sull'emergenza sbarchi

Alfano: oggi giorno decisivo per le quote migranti

«Oggi è il giorno della verità, oggi potrebbe cadere il muro di Dublino, la direttiva cioè che impone ai migranti di restare nel Paese del primo ingresso». Lo ha detto, intervistato a Voci del Mattino, Radio1 Rai, il ministro dell'interno Angelino Alfano.

ROMA (askanews) - «Oggi è il giorno della verità, oggi potrebbe cadere il muro di Dublino, la direttiva cioè che impone ai migranti di restare nel Paese del primo ingresso». Lo ha detto, intervistato a Voci del Mattino, Radio1 Rai, il ministro dell'interno Angelino Alfano.

Quote migranti passo importante
«Se oggi strappassimo il sì sulle quote dei migranti, ossia se ciascun Paese, sostanzialmente per via obbligatoria, accettasse di ricevere una quota di migranti che entrano in Europa, questo sarebbe davvero un primo successo importante. Si consentirebbe una circolazione ampia dei migranti, che a quel punto potrebbero andare in altri Paesi d'Europa e non solo in Italia. Non dimentichiamo che dopo la strage di Lampedusa, l'Italia fu lasciata completamente sola, spendendo 300 mila euro al giorno e 9 milioni al mese, nell'ambito dell'operazione Mare Nostrum».

L'Italia è stato sovrano e decide da sé
«Siamo uno Stato sovrano e per quanto riguarda le verifiche sui migranti siamo pronti a continuare a fare da soli, come abbiamo fatto sinora. Ma - ha concesso Alfano - se ciò si inserisce nell'ambito di un accordo più ampio di ripartizione dei migranti, nel solco di una europeizzazione del problema, non sono contrario all'ingresso di funzionari internazionali che vengano a lavorare insieme a noi. Se invece, vengono soltanto a raccogliere le impronte digitali e a controllare noi che già ci facciamo carico di tutto, allora no».

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