7 dicembre 2019
Aggiornato 12:30
Il dissidente sprona la minoranza

Civati: a un passo dall'uscita dal Pd

Pippo Civati, deputato del Pd, in una intervista al Fatto quotidiano, commenta la situazione interna al Partito democratico all'indomani dell'approvazione alla Camera della Legge elettorale. Per Civati «C'è un problema politico insormontabile»: o la minoranza Pd agirà in modo compatto o il governo non potrà più essere sostenuto.

ROMA (askanews) - «C'è un problema politico insormontabile. Ora si aprono due strade: o ci sarà un atteggiamento determinato e compatto della minoranza del Pd, oppure questo governo non potrà più essere sostenuto. E quindi non si potrà più fare parte della maggioranza. Per essere più chiari, non sono mai stato così vicino a lasciare il Pd». Lo dice Pippo Civati, deputato del Pd, in una intervista al Fatto quotidiano.

Ancora in pochi disposti ad uscire subito
«Bisogna dimostrare - prosegue - di essere pronti a rischiare tutto. E da qui a qualche giorno». Ma tra i dissidenti «siamo ancora al punto di dover capire cosa succederà il giorno dopo. Ma ora i nodi sono arrivati al pettine: nel Pd ormai si è rotto tutto». A lasciare insieme a Civati «immediatamente» sarebbero in «pochissimi. Ma è un nodo destinato a crescere».

Fuori dopo le regionali
Dal Partito democratico, precisa, «sicuramente non me andrò prima delle Regionali, per rispetto dei candidati. Io li voterei ugualmente». Dopo «è possibile» un gruppo autonomo. «Intanto dico che abbiamo già pronti i quesiti per il referendum sull'Italicum. Due, più un terzo su cui stiamo ancora lavorando».