9 marzo 2021
Aggiornato 08:30
Dopo la fiducia sull'Italicum

Grillo: «Renzi è manovrato da banche e poteri forti»

"Io non sono manovrato da banche o poteri forti come Renzi". Lo ha affermato il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, parlando del presidente del Consiglio durante una lunga intervista all'emittente televisiva ligure Primocanale.

Genova (askanews) - «Io non sono manovrato da banche o poteri forti come Renzi». Lo ha affermato il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, parlando del presidente del Consiglio durante una lunga intervista all'emittente televisiva ligure Primocanale.

Grillo: L'Italia farà la fine della Grecia
«Noi - ha detto ancora Grillo - siamo falliti nel 2011 ma, siccome metà del nostro debito era in mano alle banche tedesche e francesi, non ci potevano far fallire, prima dovevano recuperare i soldi. Prima hanno mandato Monti che ha fatto la prima strizzata, poi Letta e poi han mandato questo qua. Da Monti a questo qua il debito si è ridotto del 30% e non ci faranno fallire fino a che non avranno recuperato tutti i soldi. Poi - ha sottolineato il leader del M5S - faremo la fine della Grecia. Con il 'fiscal compact' - ha aggiunto - se non c'è crescita sono 55 miliardi all'anno di tagli. Ti devi svendere il Paese e ce lo stanno svendendo sotto gli occhi. Hanno svenduto Snam e Terna ai cinesi. Hanno svenduto le università, gli ospedali, le scuole e i beni culturali. Questo - ha concluso Grillo - non è fare economia, non si può svendere il Paese per dare da mangiare alle banche».

Non ho mai cacciato nessuno dal M5S, ne sono il garante
«Io non ho mai cacciato nessuno. C'è gente che non ha accettato le due legislature, c'è gente che guadagnava magari 1.500 euro al mese e si ritrova a guadagnarne 18 mila e rinunciare a metà di quei soldi ed essere costretto a rendicontare tutte le spese gli dava fastidio e allora vanno nei gruppi misti. Li capisco, è un momento di grande bisogno, di grande fame in tutti i sensi», ha detto il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, parlando dei parlamentari espulsi dal Movimento 5 Stelle in un'intervista all'emittente televisiva ligure Primocanale. «Adesso - ha sottolineato Grillo - noi abbiamo 11 sindaci, 1.500 consiglieri, 17 parlamentari europei, 130 parlamentari a Roma, è una roba enorme e crescerà ancora. Stiamo scegliendo delle strategie - ha spiegato - in modo che ogni decisione sia condivisa e non dipenda da me. Io - ha aggiunto il leader del M5S - controllo, faccio il garante, nel senso che se uno entra e mi nasconde che è pregiudicato, che magari ha la fedina penale sporca e lo vengo a sapere, lo mando via. C'era uno dei nostri indagato dalla Corte dei Conti e gli ho detto che si doveva autosospendere perché se no - ha concluso Grillo - lo avrei sospeso io fino alla sentenza».