3 dicembre 2020
Aggiornato 01:00
Legge elettorale

Binetti: legge non perfetta, ma con preferenze potere ai cittadini

Paola Binetti, deputata di Area Popolare, durante la discussione generale sulla legge elettorale, ha affermato che la legge presenta luci e ombre, non è perfetta ma va votata perché risponde alle richieste dei cittadini: «non si può negare che, con l'introduzione delle preferenze, viene finalmente restituito ai cittadini il legittimo potere, richiesta avanzata fortemente dalla gente».

ROMA (askanews) - «Questa legge elettorale non sarà una buona legge solo perché la votiamo, lo diventerà nella prassi se sapremo spiegarla adeguatamente ai cittadini, se sapremo mostrare loro dove sta la loro forza, come possono utilizzarla al meglio, rafforzarne gli elementi positivi e contenerne quelli negativi. Per questo, ci impone una gigantesca operazione di educazione politica, nel senso di istruzione concreta sui fatti affinché i cittadini la conoscano bene per utilizzarla nel miglior modo possibile. E' questa la vera sfida che ci attende». Lo ha detto in Aula Paola Binetti, deputata di Area Popolare, durante la discussione generale sulla legge elettorale.

Luci e ombre sulla legge elettorale
«L'Italicum - ha aggiunto - non è la legge perfetta, contiene luci ed ombre. Ma non si può negare che, con l'introduzione delle preferenze, viene finalmente restituito ai cittadini il legittimo potere, richiesta avanzata fortemente dalla gente. Perché a prescindere dalla questione dei capilista, che se vogliamo rispondono ad un principio di fidelizzazione ad un partito, i cittadini potranno finalmente tornare a scegliere a chi dare la loro fiducia, a chi affidare il mandato e chiedere conto su come lo ha gestito. Altro punto importante è l'alternanza uomo-donna, che darà la possibilità a giovani donne, impegnate nei loro ambiti di competenza, di veder finalmente riconosciuto il loro valore in Parlamento, se saranno scelte».

La preoccupazione del premio di maggioranza
«Quanto agli aspetti negativi, certamente un premio di maggioranza al 40 per cento, che favorisce il partito più forte, desta non poca preoccupazione. Noi - ha spiegato Binetti - ci auguriamo che ciò non accada, che il luogo delle decisioni non solo di quelle strategiche ma anche di quelle più concrete, come ad esempio l'approvazione di un emendamento, non diventi la sede del partito, ma resti il Parlamento. Per evitare ciò, il Parlamento dovrà finalmente essere all'altezza del suo ruolo. Questa legge dà al Parlamento, accusato troppo spesso in questi anni di immobilismo, la possibilità di recuperare fino in fondo il senso e il valore delle sue scelte e la sua dignità. Non sarà questa legge elettorale a togliere potere alla democrazia, se la sapremo utilizzare correttamente», ha concluso.