19 settembre 2019
Aggiornato 16:30
Il capo dello Stato sull'emergenza sbarchi

Mattarella: l'Europa non resti indifferente di fronte alla tragedia

L'Unione europea non può restare indifferente alla immane tragedia dei migranti. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando al Quirinale durante l'incontro con i presidenti dei parlamenti dell'Unione europea.

ROMA (askanews) - L'Unione europea non può restare indifferente alla immane tragedia dei migranti. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando al Quirinale durante l'incontro con i presidenti dei parlamenti dell'Unione europea. Il capo dello Stato ha aperto l'incontro rivolgendo «un pensiero rispettoso alle centinaia di vittime che giacciono nel Mar Mediterraneo, colpevoli solo di volere un futuro migliore per sé e i propri figli».

Fare l'Europa rispondendo alla crisi
«L'Unione europea - ha detto il capo dello Stato - non può sottrarsi alla prova di centinaia di migliaia di profughi in movimento, in Africa, in Medio Oriente, che abbandonano le loro case per sfuggire alla morte, ai conflitti, alle persecuzioni, alla fame. E' la stessa ragione fondante della nostra Unione che ci impedisce di ignorarli. I valori di pace, livertà democrazia rispetto dei diritti della persona e delle comunità ci impediscono di rimanere indifferenti alla immane tragedia che si svolge quotidianamente a poche miglia dal confine meridionale dell'Europa». Per Mattarella oggi «'fare Europa' significa anche saper dare risposta efficace a questa crisi».

Organismi internazionali vengano coinvolti
«Occorre un' iniziativa umanitaria straordinaria che coinvolga, oltre all'Unione europea, gli organismi internazionali e le agenzie dell'Onu per politiche che affrontino l'emergenza sin dai paesi di origine», ha continuato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il capo dello Stato, citando le parole di Papa Francesco, ha sottolineato «come alla fine della seconda guerra mondiale centinaia di migliaia di vittime incolpevoli si aggirano ai margini dei conflitti cercando di salvaguardare il più elementare dei diritti umani, quello alla vita».

Ue rafforzi il suo ruolo in gestione migranti
E' necessario che «l'Unione europea rafforzi significativamente il suo ruolo nella gestione del problema migratorio nel Mediterraneo affinché questi drammi non abbiano più a ripetersi». E' la posizione su cui hanno concordato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il presidente greco Prokopis Pavlopoulos, che oggi hanno avuto una conversazione telefonica. Pavlopoulos, riferisce una nota del Quirinale, desiderava portare la solidarietà sua personale e del suo paese riguardo la tragedia accaduta ieri nel canale di Sicilia.