10 dicembre 2019
Aggiornato 06:30
Emergenza sbarchi

Area popolare: modificare regole di ingaggio e distruggere barconi

Il deputato di Area popolare (Ncd-Udc) Alessandro Pagano, alla luce dei numerosi ultimi sbarchi, afferma che è necessario modificare le regole di ingaggio al soccorso in mare: i barconi vanno sequestrati e distrutti. Sempre da AP, Luigi Marino: «Emergenza è priorità».

ROMA (askanews) «E' indispensabile modificare le regole di ingaggio al soccorso in mare e coinvolgere la Marina Militare: i barconi vanno sequestrati, portati a terra e distrutti. E se ciò non fosse possibile vanno affondati in mare una volta soccorsi e messi in salvo i migranti e i profughi. Le notizie di questi giorni confermano, infatti, che i trafficanti di morte sono a corto di imbarcazioni con il rischio di una escalation di attacchi ai nostri militari in mare. Il ministro della Difesa Pinotti coinvolga il Cdm e il Consiglio superiore delle Forze armate. E' una questione di sicurezza dei nostri uomini e per bloccare questo infame commercio». E' quanto dichiara il deputato di Area popolare (Ncd-Udc) Alessandro Pagano. «C'era la possibilità di inserire questa norma nel dl antiterrorismo, ma il falso ecologismo ha avuto il sopravvento: le regole europee sull'inquinamento prevalgono sulla nostra sicurezza. Adesso il ministro dia prova di risolutezza», conclude Pagano

Marino: emergenza sbarchi sia priorità per Renzi
«Il presidente Matteo Renzi deve assumere l'emergenza sbarchi come primo punto all'ordine del giorno dell'agenda politica del governo. Questa vera e propria emergenza umanitaria, non può e non deve riguardare il ministero dell'Interno ma deve determinare un'assunzione di responsabilità da parte di tutto il governo e della maggioranza che lo sostiene». Lo ha dichiarato il senatore Luigi Marino, vicepresidente vicario del gruppo Area Popolare Ncd-Udc al Senato.

Basta prendere in giro gli italiani
«In merito alla drammatica vicenda dei continui sbarchi in Italia anche in queste ore di persone immigrate dalle coste libiche non è più possibile prendere in giro il popolo italiano con boutade e sparate sconsiderate e demagogiche - ha scritta in una nota -. Le vicende di questi giorni, con i barconi pieni di persone che arrivano sulle nostre coste, ininterrottamente, i mercenari del mare che minacciano e aprono il fuoco contro le navi della Marina militare, le organizzazioni criminali di mercanti che gestiscono le tratte di uomini, alla luce anche della complessa e ancora irrisolta situazione in Libia, contesa da diverse e contrapposte tribù locali e priva pertanto della propria sovranità, impongono l'obbligo morale di un intervento serio, possibilmente sotto l'egida dell'Onu, o dell'Unione Europea».