20 gennaio 2020
Aggiornato 07:30
Barcone rovesciato, 9 morti

L'ennesima tragedia nel Canale di Sicilia

La Guardia Costiera ha tratto in salvo 144 persone, ma ha recuperato anche 9 cadaveri. L'ennesima tragedia dell'immigrazione ha visto un barcone rovesciarsi a un'ottantina di miglia dalla costa libica. L'Unhcr ha elogiato l'impegno delle autorità italiane, ma ha esortato a rafforzare il soccorso in mare attraverso una cooperazione europea a larga scala.

PALERMO (askanews) - Nuova tragedia dell'immigrazione nel Canale di Sicilia. Un barcone carico d'immigrati si è rovesciato ad un'ottantina di miglia dalla coana libica. La Guardia Costiera ha recuperato 9 cadaveri, mentre sono state tratte in salvo 144 persone. Negli ultimi tre giorni - dal 10 al 12 aprile - sono stati soccorsi nel Canale di Sicilia 5.629 migranti diretti verso l'Italia. 

Unhcr: serve una risposta europea
L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr), dopo l'ennesima tragedia nel Mediterraneo che ha causato la morte di almeno 9 persone, ha elogiato l'impegno dimostrato dalle autorità italiane, che durante gli ultimi tre giorni hanno soccorso oltre 5,500 migranti e rifugiati in mare, ma ha rinnovato l'appello urgente affinché «il soccorso in mare venga rafforzato e diventi di gestione europea».

Oggi a Porto Empedocle i migranti tratti in salvo
Inoltre, proprio oggi approderà a Porto Empedocle intorno alle 17.30 il rimorchiatore Cougar con a bordo 242 immigrati salvati ieri nel Canale di Sicilia. Le operazioni di sbarco saranno coordinate dalla sala operativa della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Porto Empedocle.