19 giugno 2021
Aggiornato 06:00
Enti locali

Marino: da Renzi nessun taglio per 2016 e 2017

Al termine dell'incontro del Coordinamento Anci sulle città metropolitane, il sindaco di Roma Ignazio Marino annuncia che, secondo quanto affermato da Matteo Renzi, non ci saranno nuovi tagli per il 2016-17. Per quel biennio, la negoziazione avverrà tra governo e comuni.

ROMA (askanews) - Chiarimento tra Renzi e Anci sul fatto che «nel Def non ci sono misure che riguardano il 2016 e il 2017». Lo ha detto il sindaco di Roma Ignazio Marino al termine dell'incontro del Coordinamento Anci sulle città metropolitane. «Non ci sono quei tagli che sono stati prospettati in questi giorni - ha concluso Marino, presente all'incontro tra Anci e premier avvenuto questa mattina a Palazzo Chigi - e che la negoziazione per il 2016 e il 2017 avverrà attraverso una negoziazione comune tra governo e comuni».

TASSE AEROPORTUALI PER COMPENSARE I TAGLI? - E sulla proposta di utilizzare un piccolo supplemento alle tasse aeroportuali per compensare i maggiori tagli alle città metropolitane più colpite dalle misure previste dal Def «ci si dimentica forse che c'è il decreto legislativo del 2011 sul federalismo fiscale che prevede a vantaggio delle Città metropolitane, non ancora costituite ma in previsione della loro costituzione, una serie di poste di bilancio tra cui anche un diritto aeroportuale o portuale. È una delle ipotesi su cui lavoreremo in questi giorni», ha detto il sindaco di Torino e presidente dell'Anci, Piero Fassino, al termine della riunione del coordinamento delle Città metropolitane nella sede dell'associazione.

IMPATTO POSITIVO PER LA CAPITALE - In relazione alla proposta, Fassino ha poi chiarito che si pensa ad un «valore assolutamente minimo dell'importo per biglietto o passeggero. L'effetto positivo non sta nella dimensione unitaria, ma nel moltiplicatore». Autoevidente l'impatto positivo sulla Capitale: «L'applicazione di un diritto aeroportuale per la città metropolitana di Roma gli risolverebbe tutti i problemi, stante i flussi di traffico di Fiumicino», ha concluso Fassino.