25 gennaio 2022
Aggiornato 08:30
Parla uno dei tre fondatori di «Impegno veneto», la Liga anti-Salvini

Toscani: Salvini ha messo in soffitta il federalismo per abbracciare la destra estrema

In attesa del Consiglio federale di stasera, una notizia turba i sostenitori della riconciliazione tra Tosi e Salvini: la nascita del nuovo gruppo consiliare «Impegno Veneto». Il suo neo-membro e consigliere leghista Matteo Toscani, al DiariodelWeb, smentisce però le voci: il gruppo non c'entra nulla con il diverbio. Ma si fa da contenitore per i moderati «dispersi» che non vogliono votare Lega.

ROMA – Chiarirà molte cose, il Consiglio federale della Lega di questa sera. Chiarirà forse, soprattutto, la direzione che prenderà il sindaco di Verona Flavio Tosi, con la stesura definitiva delle liste della Lega Nord che concorreranno alle Regionali. E,dopo l’aut aut di lunedì che ha imposto a Tosi e tutti i soci militanti della Lega di scegliere tra il Carroccio e la Fondazione «Ricostruiamo il Paese», alla vigilia del Consiglio un’altra notizia fa tremare i sostenitori di una riconciliazione tra il primo cittadino scaligero e Matteo Salvini: la costituzione di un nuovo gruppo consiliare da parte del presidente della Liga veneta,  Luca Baggio. Insieme a lui in «Impegno veneto» – questo il nome del gruppo –,  figurano un altro consigliere eletto nella file del Carroccio, Matteo Toscani, e un ex Pdl, ora nel gruppo misto, Francesco Piccolo. E’ proprio Matteo Toscani a spiegare al DiariodelWeb.it le motivazioni che hanno sotteso alla fondazione di «Impegno veneto», e la direzione che il gruppo intende intraprendere. «La nascita del gruppo è la diretta conseguenza di quanto deciso dal direttivo regionale della Lega, che ha previsto la fondazione di un gruppo civico che possa fungere da contenitore per tutta quell’area di elettori moderati che si riconoscono nel Centrodestra, ma che non sono disponibili, per motivazioni varie, a votare Lega».

TOSCANI: IMPEGNO VENETO CONTRO ZAIA? NO, E’ SOLO UNA COINCIDENZA TEMPORALE - Ecco spiegata, dunque, la nascita del gruppo a pochi mesi dalle regionali: «Per questo abbiamo pensato di creare questo contenitore, e chi si riconosce nell’area ma non vuole votare Lega ha una possibilità ulteriore», spiega Toscani. Il quale sottolinea come «Impegno veneto» intenda, in realtà, colmare un vuoto: «perché la Lega si è spostata molto a destra, secondo me troppo; Forza Italia è frammentata in fazioni, Ncd è in difficoltà. Non vogliamo che quel vuoto sia colmato da Renzi, dato che il Centrosinistra si sta spostando verso quell’area di moderati che di fatto non trova collocazione politica». E tale gruppo civico, spiega Toscani, potrà essere, un domani, una «lista civica». Ma sulla possibilità, già paventata dai media,  che la nascita di «Impegno veneto» possa portare alla costituzione di una lista separata contro Luca Zaia (magari con Tosi stesso candidato), Toscani smentisce cautamente: «La coincidenza temporale può in effetti dare adito a qualche sospetto, più che legittimo e più che fondato; in realtà, ci sono dei tempi tecnici che consentono di creare il gruppo entro un certo limite temporale; hanno anticipato le elezioni dal 27 al 10 maggio, e i tempi tecnici non consentivano di procrastinare la nascita del gruppo, altrimenti eravamo fuori tempo massimo», assicura Toscani. «Che poi il gruppo nasca in un momento molto teso per la Lega può dar adito a questo sospetto, ma in realtà non c’entra nulla», dichiara.

LA LEGA HA PERSO I SUOI PUNTI DI RIFERIMENTO - «Che poi sia un momento particolare, secondo me di travaglio, per la Lega e anche per l’elettorato leghista, non c’è dubbio», ammette il consigliere veneto. «La Lega è nata con un certo tipo di valori, e in questo momento si sta avvicinando a altri valori, che non sono quelli con cui è nata». Una direzione, per Toscani, «che non è mai stata vagliata da un congresso, perché ci sono stati cambiamenti di sostanza, e non solo di facciata. Questi indirizzi, secondo me, sarebbero dovuti essere sottoposti al giudizio di un congresso, che li avrebbe approvati a maggioranza, oppure no. La prova contraria non c’è», osserva il consigliere della Liga Veneta. Ad esempio, Toscani rileva come siano «spariti dal vocabolario dei termini fondamentali» per il «vecchio» Carroccio: «Io non sento più parlare di federalismo, di autonomia. Alcuni temi sono sicuramente importanti per la collettività», precisa, «come la sicurezza pubblica – Salvini fa benissimo a battersi in questo senso –, ma si sono a mio parere trascurati altri temi a fondamento stesso della Lega, come autonomia e federalismo», afferma.

PER IL VENETO, PAROLA CHIAVE E’ OCCUPAZIONE - E sulle priorità di cui la prossima giunta dovrebbe occuparsi, Toscani non ha dubbi: «Abbiamo una crisi economica che ha investito Europa e Italia e non ha escluso il Veneto, che è una regione forte e produttiva, ma ha i suoi problemi. Abbiamo 200.000 disoccupati, e il lavoro», ricorda, «è alla base di qualsiasi forma di sviluppo e di benessere». Insomma: «puntare sui posti di lavoro, sull’occupazione, sul rilancio dell’economia e sui giovani: dare una prospettiva ai giovani che purtroppo sono costretti ad emigrare, specialmente se hanno un titolo di studio di un certo livello». Una ricetta chiara, che dovrebbe essere la priorità, secondo Toscani, per la nuova giunta. Quello su cui, invece, ancora gravano molti dubbi è in che modo la Lega si presenterà all’election day di maggio: se compatta su Zaia, o divisa. Sarà forse il Consiglio di questa sera a chiarirci le idee?