20 agosto 2019
Aggiornato 05:00
SEL difende Bersani che «difende» Rizzoli dall'assalto Mondadori

Scotto: «Macchè Soviet, va bloccata una dittatura culturale»

L'affaire Mondadori-RCS Libri, ribattezzato «Mondazzoli» dallo scrittore Aldo Busi, si scontra con le perplessità e le critiche di una parte del mondo intellettuale e politico italiano. Il capogruppo alla Camera di Sel, l'On. Arturo Scotto, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di DiariodelWeb.it per lanciare un monito: «Questo matrimonio non s'ha da fare».

ROMA – L'affaire Mondadori-Rcs Libri, ribattezzato «Mondazzoli» dallo scrittore Aldo Busi, si scontra con le perplessità e le critiche di una parte del mondo intellettuale e politico italiano. Se Mondadori comprasse, come ha annunciato, RCS libri (un gruppo editoriale importante del panorama italiano, perché comprende anche Rizzoli, Fabbri, Sonzogno e molti altri nomi conosciuti ma meno ridondanti) concentrerebbe nelle sue mani il 40% del mercato. Secondo i piccoli editori questo sarebbero un problema per la libera espressione della concorrenza, perché loro non potrebbero far fronte all'ingente capitale del neonato colosso editoriale a causa delle loro limitate disponibilità economiche. Molti intellettuali si sono lanciati in appelli accorati per impedire la trattativa commerciale e fermare quella che ritengono essere una deriva della democrazia. Altri, invece, sottolineano che si tratta pur sempre di un libero mercato, nel quale gli operatori possono agire come meglio credono e mettere in atto le loro strategie, e che c'è inoltre un'autorità garante ad hoc, l'Antitrust, che non si è ancora pronunciata sulla questione. Intanto giungono puntuali critiche e rimproveri da PierLuigi Bersani, che ha richiamato l'attenzione del centrosinistra sulla questione. Mentre il capogruppo alla Camera di Sel, l'On. Arturo Scotto, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di DiariodelWeb.it per lanciare un monito: «Questo matrimonio non s'ha da fare».

Cosa ne pensate voi di Sel della trattativa tra Mondadori e Rizzoli?
«Noi siamo perfettamente d'accordo con quanto ha dichiarato un grandissimo intellettuale italiano, Umberto Eco: questa concentrazione non fa bene alla democrazia, mette in discussione il principio della libera concorrenza. E va senza dubbio evitata.»

Come pensate di evitarla?
«Innanzitutto la politica dovrebbe realizzare una legge Antitrust molto seria, che limiti le concentrazioni, e mettere mano al conflitto d'interesse che continua a essere il cancro della democrazia italiana. Inoltre introdurre delle norme che vietino le posizioni oligopolistiche sul mercato.»

Quindi possiamo aspettarci che Sel darà battaglia in Parlamento contro l'acquisto di Rizzoli da parte di Mondadori?
«Assolutamente, perché noi – a differenza di altri – nella democrazia ci crediamo davvero.»

Busi ritiene che Mondadori stia facendo un pessimo affare: perché Rizzoli in realtà vale poco più di zero, ed è disposto a sborsare 120 milioni di euro. Perché Mondadori vuol pagare così tanto qualcosa che vale così poco?
«Perché Mondadori ha il chiaro interesse di estromettere dal mercato tutti i piccoli editori. Possiamo anche immaginare una futura condizione dell'editoria all'interno della quale verrà realizzata una selezione di opere, testi, letteratura, che saranno probabilmente 'pacificati.' »

Possiamo allora dire che sarà a rischio la libertà di espressione e informazione?
«Sicuramente la libertà di critica e la libertà d'arte.»