20 agosto 2019
Aggiornato 13:30
Per la Lega, sulle pensioni la maggioranza è a rimorchio delle lobby europee

Prataviera: «Comodo per Della Vedova dare ragione alla Fornero dall'alto del suo stipendio»

L'On. Emanuele Prataviera, deputato della Lega Nord, ha rilasciato un'intervista a DiariodelWeb.it, per rispondere alle dichiarazioni del Senatore di Scelta Civica, Benedetto Della Vedova che continua a sostenere gli aspetti positivi della discussa Riforma Fornero.

ROMA – L'On. Emanuele Prataviera, deputato della Lega Nord, ha rilasciato un'intervista a DiariodelWeb.it, per rispondere alle dichiarazioni del Senatore di Scelta Civica, Benedetto Della Vedova che continua a sostenere gli aspetti positivi della discutibile Riforma Fornero.

Come mai la Consulta ha dichiarato illegittimo il referendum abrogativo da voi proposto?
«Le motivazioni ancora non si conoscono, si conosce per il momento esclusivamente l'esito: che è appunto negativo. Le leggeremo quando verranno pubblicate.»

Cosa intendete fare adesso? Impugnerete l'esito della Consulta e andrete avanti ugualmente nella vostra battaglia contro la Legge Fornero?
«Stiamo già manifestando in tanti davanti la sede della Consulta. Le parlo nel bel mezzo della manifestazione. E' una presenza fisica significativa contro questa decisione assurda. Intraprenderemo ogni iniziativa per riuscire a far valere le oltre 600.000 firme valide, appartenenti a migliaia di cittadini che avevano già chiaramente espresso la loro volontà di bocciare la Riforma, e nell'interesse di tutti quelli direttamente coinvolti.»

Proprio ieri sono arrivate le dichiarazioni del Senatore di Scelta Civica, Benedetto Della Vedova, il quale sostiene che l'unico difetto della Riforma Fornero sia quello di essere arrivata troppo tardi, perché andava vada prima. Cosa rispondete?
«Benedetto Della Vedova parla comodamente seduto al caldo, nel suo ufficio, ma non si rende minimamente conto di quanto sta accadendo fuori da quelle mura.»

Quali sono le ragioni della vostra battaglia: perché è così importante eliminare la Riforma Fornero?
«E' una riforma ingiusta. Se si devono mettere in atto decisioni dettate dalle richieste dell'Europa (e non dai bisogni degli italiani), queste non devono andare a bastonare i cittadini che hanno tutto il diritto di vivere in tranquillità.»

Il suo collega leghista, l'On. Massimiliano Fedriga, ha presentato un'interrogazione parlamentare per dimostrare che la Riforma Fornero ha determinato l'aumento della disoccupazione giovanile: è davvero così?
«Assolutamente sì. Aumentando di fatto l'età pensionabile ha impedito a un'intera generazione di entrare nel mondo del lavoro.»

E allora, una volta eliminata la Riforma Fornero, quali sono gli strumenti che intendereste mettere in campo per combattere la disoccupazione e risolvere il problema delle pensioni?
«Innanzitutto introdurre l'accumulo a quota cento: per permettere, a chi ha come somma tra contributi ed età pensionabile, di andare in pensione circa a sessant'anni. E' chiaro che chi vuole lavorare di più lo può fare, e guadagnare di più in termini pensionistici. Questa è la prima questione. La seconda è che il governo deve concretizzare una riforma fiscale per rilanciare i consumi. E la terza consiste nell'intraprendere finalmente la strada del famoso federalismo fiscale, che permetterebbe di risparmiare 34 milioni di euro all'anno: il che coprirebbe il danno realizzato dalla Riforma Fornero

Quindi siete intenzionati a portare avanti la battaglia nonostante il «NO» della Consulta?
«Assolutamente. D'altronde finora non siamo stati fermi, abbiamo proposto numerose battaglie in parlamento. Sono quattro anni che tentiamo di proporre emendamenti che vanno nella direzione opposta rispetto a quella della Riforma Fornero e del Pd, ma sistematicamente ce li hanno bocciati.»

Secondo lei perché? A chi fa comodo la Riforma Fornero?
«La segreteria del Pd, a prescindere da chi sia il segretario di turno, risponde direttamente alle lobby che comandano l'Europa e quindi non fanno gli interessi dei loro concittadini. E' molto semplice: non è una questione di cospirazione, ma di oggettività rispetto alla realtà dei fatti. Lo hanno scritto tutti, compresi giornalisti internazionali piuttosto famosi: non si può negare l'evidenza.»

Quante possibilità avete di portare a casa il risultato della vostra battaglia?
«Con questa maggioranza scarse. E se con loro si alleerà anche Berlusconi, purtroppo ancora meno. Si tratta di persone legate ai loro interessi e non a quelli dei loro cittadini.»