17 luglio 2019
Aggiornato 02:00
Il ministro Pinotti avverte l'India

Il governo italiano non restituirà Latorre

Le condizioni di Massimiliano Latorre "non sono condizioni che possono consentire una partenza dall'Italia, viste anche le date ravvicinate" del previsto rientro in India (il 13 gennaio) del marò. Lo ha detto il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, alle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato.

ROMA - Le condizioni di Massimiliano Latorre «non sono condizioni che possono consentire una partenza dall'Italia, viste anche le date ravvicinate» del previsto rientro in India (il 13 gennaio) del marò. Lo ha detto il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, alle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato.

NON È UNA PROVA DI FORZA, MA UNA FERMA PRESA DI POSIZIONE - «Non è un atto di sfida né una volontà di scontro, ma una serena e ferma presa d'atto di una situazione", ha commentato ancora il ministro Pinotti, insistendo: «non ho parlato di una prova di forza».Alle sue parole fanno eco quelle del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, in un'audizione alle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato: «Non c'è dubbio che tra le ulteriori decisioni su cui dobbiamo ragionare non possiamo escludere l'avvio dell'arbitrato internazionale, e dobbiamo sapere che questa ipotesi è molto chiaramente sul tavolo.«

GASPARRI: LE PAROLE NON BASTANO, E' UN FALLIMENTO - Ma questo non è abbastanza, secondo il vicepresidente Fi del Senato Maurizio Gasparri: «Le parole di Gentiloni e Pinotti sui Marò alle commissioni Difesa e Esteri di Camera e Senato sono insufficienti e deludenti. Parlare di irritazione e di obbligo di reagire, richiamare l'ambasciatore in India per consultazioni non basta. Si invoca l'unità delle forze politiche, ma siamo stati fin troppo generosi evitando polemiche anche per favorire, come ci era stato chiesto dal governo, un positivo esito di questo autentico sequestro di persona. E ora, dopo questo drammatico fallimento, non possiamo firmare cambiali in bianco al governo».

RENZI DEVE RENDERE CONTO DELLE SUE PROSSIME MOSSE - «Esigiamo - ha proseguito Gasparri- un coinvolgimento preventivo ed esaustivo sulle scelte che ora si dovranno fare e che devono essere adeguate alla drammaticità della vicenda. Renzi si è disinteressato ai Marò, pur avendo la guida della Ue. Inadeguata sia come ministro degli Esteri prima e ora nel ruolo europeo la modestissima Mogherini. Si poteva e doveva fare molto di più nelle sedi internazionali. Siamo di fronte a una Caporetto frutto della sostanziale inadeguatezza del governo. Che deve cambiare atteggiamento, agendo ai livelli adeguati e con la determinazione necessaria. Renzi ha fallito anche su questo versante. Pensa di far tornare Latorre in India a gennaio? Follia inaccettabile così come il ricatto su Girone illegalmente sequestrato in India. Non vogliamo danneggiare la posizione dei nostri militari, rinnoviamo solidarietà alle famiglie, biasimiamo il fallimento del governo che ci dovrà rendere puntuale conto delle prossime mosse».