Il premier: l'opposizione urla? Meglio per me
Renzi si rivolge al Movimento Cinque Stelle, spronando i suoi membri a «recuperate il sentimento di passione che ha caratterizzato i vostri elettori». E puntualizza: «Io dovrei essere contento tutte le volte che urlate. Ma perdete l'occasione di discutere di sfide importanti per l'Italia e l'Europa»
ROMA - «Non siete più a discutere nelle trasmissioni o nei presunti meetup ma siete a fare opposizione in Parlamento, a governare nelle città: recuperate il sentimento di passione che ha caratterizzato i vostri elettori. Non vi hanno eletto per insultare». Lo ha detto il premier Matteo Renzi in Aula alla Camera rivolto ai deputati di M5S.
IO SE URLATE DOVREI ESSERE SOLO CONTENTO - «Ve lo dico col cuore in mano - ha proseguito - per rispetto delle posizioni: vi hanno eletto non per farvi urlare in Parlamento. Io dovrei essere contento tutte le volte che urlate, rappresento il partito - forse non ve ne siete accorti - che alle europee ha preso più di 11 milioni di voti. Questa discussione richiede qualcosa in più di un semplice desiderio di urlare o di buttarla in caciara in un momento nel quale il nostro paese sta scrivendo pagine di riforme straordinarie».
NON PERDIAMO L'OCCASIONE DI DISCUTERE SULL'EUROPA - «Di fronte all'ampiezza di queste sfide - ha sottolineato Renzi - come è possibile si perda l'occasione di discussione sull'Europa? Abbiamo bisogno anche di voi, so che ci state rimanendo male ma ne ha bisogno questo Parlamento che non può vedere costantemente butatta via l'occasione di una forza politica che ha preso milioni di voti in una discussione interna e sterile. Se la discussione non iniziate a farla al vostro interno continuerete a perdere deputati e senatori e continuerete con le liste di proscrizione e non andrete da nessuna parte». I deputati M5S hanno reagito con polemica e Renzi ha aggiunto: «E' importante verificare che le corde vocali dei deputati grillini sono in condizioni di esprimere qualche concetto».
IL GOVERNO NON CEDE A UNA CULTURA ANTIEUROPEA - Il governo non intende «cedere» ad una «cultura antieuropea» e alle «banalità e mediocrità» sull'Europa di alcune forze politiche. Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi, concludendo il suo intervento alla Camera. «Non ci sarà mai nell'Italia degli ideali belli, profondi, alti, la possibilità di far diventare un dibattito sull'Europa che è casa nostra da sempre un insieme di mediocrità, banalità e ovvietà, perché se l'Italia farà il suo mestiere noi saremo credibili e l'Europa sarà forte». Ha aggiunto Renzi: «Se cederemo a una cultura antieuropea, populista, come quella che talvolta molti di voi sono costretti a rappresentare a Bruxelles, quando ci vanno, quello sarà l'occasione che abbiamo perso la nostra occasione. Il semestre è la dimostrazione che noi l'occasione non l'abbiamo persa».
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