13 giugno 2021
Aggiornato 06:30
Lavoro | Precariato

M5S: «Tuteleremo dipendenti call center»

Sul blog di Beppe Grillo oggi il M5S della Camera annuncia la presentazione di una proposta di legge a tutela dei lavori dei call center: «Servono regole su retribuzioni e qualità del servizio».

ROMA - «E' ormai l'allegoria della precarietà e degli schiavi moderni. Quel luogo di lavoro, cuffiette e microfono, in cui si entra magari con l'idea di avere un part-time che durerà soltanto qualche mese e nel quale poi, invece, si rimane impigliati per anni, invecchiando al telefono con una famiglia alle spalle da mantenere». Sul blog di Beppe Grillo oggi il M5S della Camera annuncia la presentazione di una proposta di legge a tutela dei lavori dei call center.

«Una volta il call center era un lavoretto per giovani in cerca di una paghetta supplementare con cui godersi i divertimenti o magari bisognosi di danaro per mantenersi gli studi. Oggi, al contrario, ci campano laureati di mezza età e intere famiglie. Rispetto ad altri settori, schiacciati dalla concorrenza straniera e dal trasferimento della produzione all'estero, il call center ha resistito per il fattore 'lingua italiana'» spiegano i deputati grillini.

«Se questo ragionamento può valere per le aziende private (che non abbiano ricevuto fondi pubblici nel corso del tempo, sia chiaro), ci si aspetta che un ente pubblico, ossia mantenuto con le tasse di tutti noi, almeno tuteli il lavoro nel territorio. Ci si aspetta che un bando di gara di una pubblica amministrazione escluda il costo del lavoro nell'applicazione del criterio 'prezzo più basso' - spiega il gruppo M5S della Camera -. Ci si aspetta che la gara per l'assegnazione del servizio preveda clausole di salvaguardia per i lavoratori, una tutela per la loro retribuzione e per il livello contrattuale raggiunto. In questo modo si garantisce anche la qualità del servizio a favore dei clienti».

«Il M5S sta lavorando a un progetto di legge su questo tema. A difesa dei lavoratori (gran parte dei quali madri di famiglia) e dei fruitori. Stateci vicini, vi terremo informati», conclude la nota.