23 gennaio 2020
Aggiornato 02:00
Centrodestra | Forza Italia

Fitto: «Il mio impegno è dentro partito»

Lo ha dichiarato Raffaele Fitto parlando a Bari dove ha partecipato al «No Tax Day» pugliese di Forza Italia: «Bene marcare nostra alternativa a Renzi senza diktat su riforme». Zanetti (Scelta Civica): «Su tasse rituale stanco e banale»

BARI - «Abbiamo bisogno di tornare a parlare dei problemi della gente e il tema della casa è sempre stato il nostro cavallo di battaglia e oggi evidenzia in modo chiaro la differenza tra parole e fatti del governo Renzi. Quella di oggi è una giornata in cui si svolgono iniziative in tutta Italia e io sono nella mia regione a fare la mia iniziativa all'interno di quelle del partito, non penso ci sia da leggere questa cosa contro qualcuno all'interno del nostro partito. Faccio parte di Forza Italia e svolgo la mia azione al suo interno». Lo ha dichiarato Raffaele Fitto parlando a Bari dove ha partecipato al «No Tax Day» pugliese di Forza Italia.

Bene marcare nostra alternativa a Renzi - «Forza Italia - ha detto Fitto sulla situazione del partito - deve avere una sua posizione chiara, andare al confronto sulle riforme e le regole con la schiena dritta, farlo in modo chiaro e soprattutto unitario, abbiamo bisogno di confrontarci per avere una posizione unitaria, anzitutto come partito e non subire diktat da parte di nessuno. Questa penso che sia la nostra strada, su questo bisogna riposizionare il nostro partito in modo che i nostri elettori percepiscano chiaramente che siamo totalmente alternativi alla politica economica sbagliata del governo Renzi».
«I contenuti - ha sottolineato l'ex Ministro europarlamentare - sono il primo elemento che dobbiamo utilizzare come risposta ai tanti elettori delusi che non vanno più a votare; in secondo luogo è necessaria una selezione della classe dirigente che debba far camminare bene questi contenuti».

Zanetti (Sc): Su tasse rituale stanco e banale - «Sulle tasse Berlusconi e il suo partito sono un disco rotto, altro che liberali». Così il sottosegretario all'Economia e deputato di Scelta civica, Enrico Zanetti, commenta la campagna di Forza Italia contro le imposte sulla casa.
«Tra il 2008 e il 2011 - aggiunge -, a fronte dei quattro miliardi di Ici prima casa tolta, cioè meno della metà del solo intervento che noi abbiamo fatto sull'Irpef dei lavoratori dipendenti, il governo Berlusconi ha aumentato di un punto percentuale l'Iva, introdotto gli accertamenti esecutivi, varato la disciplina del nuovo redditometro e lasciato clausole di salvaguardia da 20 miliardi di tasse in più che poi è toccato ad altri applicare».
Zanetti conclude sottolineando che «non saranno quindi questi rituali stanchi e anche banalmente ripetitivi, a cambiare l'oggettività delle cose».