16 ottobre 2019
Aggiornato 13:30

Pizzarotti: «Grillo non è più lucido, si fermi»

Il sindaco di Parma, il grillino Federico Pizzarotti, commenta su Twitter la decisione del leader del Movimento di mettere ai voti l'espulsione dei deputati Ardini e Pinna, accusati di violare il codice di comportamento sulla restituzione di parte dello stipendio. Pizzarotti chiede al leader di riacquistare la lucidità e ritornare sui suoi passi.

PIZZAROTTI: GRILLO, RIPRENDITI - «Spero che qualcuno riprenda lucidità e si fermi in tempo. Non ho sacrificato parte della mia vita per vedere accadere tutto questo». Lo scrive il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti (M5S), su twitter, commentando il sondaggio lanciato sul blog di Beppe Grillo per espellere Massimo Artini e Paola Pinna.

TERZONI: NON CI STO - Patrizia Terzoni, deputata M5S, esprime la sua contrarietà all'espulsione dei suoi colleghi Paola Pinna e Massimo Artini chiesta sul blog di Beppe Grillo: «Io voto no, aiutateci a diffondere la verità», scrive sulla sua pagina facebook lanciando l'hashtag #Beppequestavoltanoncisto. «Paola Pinna e Massimo Artini - dice Terzoni - hanno rendicontato e restituito tutto! Lo staff, i capigruppo e tutti noi deputati lo sappiamo! Sono mesi che chiediamo una congiunta sui problemi connessi al tirendiconto e non ci è stata mai e dico mai concessa! Ora questo! Basta».

PINNA: NON CREDETE A GRILLO - «Un cittadino in buona fede, anche se parlamentare, non ha nulla da temere. Soprattutto se ha le prove». Lo scrive su twitter Paola Pinna, deputata M5S, su cui il blog di Beppe Grillo ha lanciato un sondaggio per chiederne l'espulsione in quanto non avrebbe restituito il suo stipendio da parlamentare come previsto dallo statuto. «Quanto apparso poco fa sul blog www.beppegrillo.it è falso. Per non parlare di quella che è una vera e propria sospensione dello stato di diritto. Il sondaggio sull'espulsione sì che è una violazione delle regole perchè non passa dall'assemblea, perché si danno informazioni false e perché c'è solo una versione». Lo scrive su facebook la deputata M5S Paola Pinna. «Non è vero - si difende - che mi son tenuta i soldi ma ho versato la parte prevista dal codice di comportamento al Fondo di garanzia per le PMI e i risparmi sui rimborsi forfetari di soggiorno a Roma alla Caritas. Perché c'è chi sta molto peggio di chi ancora può chiedere un prestito seppur assistito da garanzia dello Stato: c'è anche chi ha chiuso l'attività e chi ha perso il lavoro o non l'ha mai avuto. Sul sito www.tirendiconto.it abbiamo deciso di non pubblicare in 18 perché ci sono troppi dubbi sulla gestione e attendiamo delle risposte. Sul mio blog www.paolapinna.it sono caricate le contabili dei bonifici fino al mese di settembre, tre mesi in più rispetto al blog».