22 ottobre 2019
Aggiornato 05:00

Fassina e Cuperlo vogliono uscire dall'euro

Stefano Fassina e Gianni Cuperlo sono dalla parte del M5s, della Lega e di FdI. La minoranza del Pd profetizza l'uscita dell'Italia dall'euro. Secondo Antonio Misiani, deputato Pd ed ex tesoriere del partito: "Un conto è criticare anche radicalmente la politica economica di austerità ad ogni costo imposta dalla Commissione Ue su impulso della Germania. Un altro paio di maniche è saltare nel buio".

ROMA - Stefano Fassina e Gianni Cuperlo sono dalla parte del M5s, della Lega e di FdI. La minoranza del Pd profetizza l'uscita dell'Italia dall'euro. Secondo Antonio Misiani, deputato Pd ed ex tesoriere del partito: «Un conto è criticare anche radicalmente la politica economica di austerità ad ogni costo imposta dalla Commissione Ue su impulso della Germania. Un altro paio di maniche è saltare nel buio della fine della moneta unica insieme alla destra populista e xenofoba. Se questa è la linea, auguri. La sinistra in cui credo sta da un'altra parte».

FASSINA E CUPERLO DALLA PARTE DELLA DESTRA POPULISTA E MARXISTA - Stefano Fassina e Gianni Cuperlo sull'euro hanno tesi simili a quelle di M5s, Lega e FdI. Lo ha detto Antonio Misiani, deputato Pd ed ex tesoriere del partito: «Stefano Fassina sul Foglio di oggi teorizza il 'superamento cooperativo dell'euro'. Prima di lui, Gianni Cuperlo aveva dichiarato che 'bisogna valutare l'ipotesi di uscita dall'euro'. Sono le stesse tesi del Movimento 5 Stelle, della Lega Nord, di Fratelli d'Italia. Legittime, per carità, ma molto, molto discutibili. Un conto - ha detto Misiani - è criticare anche radicalmente la politica economica di austerità ad ogni costo imposta dalla Commissione Ue su impulso della Germania. Un altro paio di maniche è saltare nel buio della fine della moneta unica insieme alla destra populista e xenofoba. Se questa è la linea, auguri. La sinistra in cui credo sta da un'altra parte».

ORFINI (PD): IL PD NON PUO' PERMETTERSI UN SALTO NEL BUIO - «Vorrei far notare a chi nel Pd teorizza l'insostenibilità dell'euro che in Europa quella è la linea dell'estrema destra, non della sinistra». Lo scrive su Twitter il presidente del Pd, Matteo Orfini. Il Pd è ormai «l'unico perno possibile del sistema politico italiano», ma bisogna capire come conciliare il ruolo di «partito della nazione» con l'appartenenza al «socialismo europeo», aggiunge il capogruppo Pd alla Camera Roberto Speranza in un intervento sulla rivista online 'Idee controluce': «Il recente dibattito attorno alla natura del Partito democratico e alla sua funzione nazionale merita molta attenzione. Sono comprensibili le ragioni per cui una parte dell'elettorato tradizionalmente non progressista decida di votare per il Pd perché identifica in esso l'unico partito capace di difendere gli interessi dell'Italia. In questo senso la dizione 'partito della nazione' si interpreta come unico soggetto politico capace di evitare l'immediato tracollo dell'affidabilità del Paese».