20 settembre 2019
Aggiornato 11:30

M5s: Lo Sblocca-Italia del premier è il più bloccato di tutti

Slitta ancora il parere della commissione Bilancio della Camera che si esprimerà solo stasera sulle modifiche apportate al decreto Sblocca Italia. «Il provvedimento simbolo dell'efficientismo renziano incontra un ostacolo dietro l'altro. Il suo è un calvario, non un iter parlamentare», accusa il M5s.

ROMA - Slitta ancora il parere della commissione Bilancio della Camera che si esprimerà solo stasera sulle modifiche apportate al decreto Sblocca Italia. La relazione tecnica della Ragioneria generale dello Stato è arrivata, ma nell'Aula di Montecitorio c'è l'intervento del premier Matteo Renzi in vista del Consiglio europeo del 23 e 24 ottobre e la commissione si riunirà di nuovo stasera alle 19,15: avendo finalmente acquisito il parere dalla Rgs potrà procedere. Le modifiche in bilico per mancanza di copertura sono diverse, a cominciare dal taglio alle aliquote Iva sulle ristrutturazioni edilizie e dalle novità sull'obbligo di affittare la casa per otto anni per usufruire dello sconto Irpef del 20% nell'acquisto di una casa. Per l'esame d'Aula è sempre più certa la fiducia su un decreto che deve passare ancora in Senato ed essere convertito entro l'11 novembre.

M5S: LO SBLOCCA ITALIA? UN CALVARIO«Lo Sblocca Italia, il provvedimento simbolo dell'efficientismo renziano, incontra un ostacolo dietro l'altro. Dopo l'annuncio a suon di fanfare ai primi di agosto, sono passate diverse settimane prima che il decreto venisse pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Da quel momento, più che un iter è stato un calvario. Dopo le critiche delle associazioni ambientaliste e la forte opposizione dei parlamentari del Movimento Cinque Stelle, sono iniziate - si legge in una nota M5S - le prime difficoltà e a poco è servita la svolta autoritaria del Presidente Realacci che ha imposto la tagliola al dibattito per accelerarne l'approvazione, incurante dei nostri rilievi».

IL DECRETO E' BLOCCATO - «Adesso il decreto è 'bloccato' dalla Commissione Bilancio e, con tutta probabilità, il passaggio in aula slitterà alla settimana prossima. Il relatore di maggioranza Guerra (Pd) in commissione Bilancio ha appena riferito come ci sia il bisogno di opportuni tempi di valutazione per esprimere un parere adeguato. Ha espresso perplessità sulle coperture per quanto concerne l'autostrada cispadana e i fondi per le emergenze e il dissesto», proseguono i deputati M5S. «La gestione dei rifiuti resa strategica nelle intenzioni del decreto costerebbe 10 volte di più rispetto a una gestione virtuosa e aggiornata con il riciclo», ha ricordato Alberto Zolezzi, deputato M5S in Commissione Ambiente.

IL PROBLEMA DEL GOVERNO NON SONO I GUFI, MA L'INCAPACITA' DI CHI CI LAVORA - «Gli esponenti della maggioranza e del PD hanno accolto con sufficienza le nostre critiche sul provvedimento, di cui il M5S ha evidenziato limiti e incongruenze, e adesso sono costretti a fare retromarcia. Intanto è passata una settimana dall'approvazione della legge di stabilità e ancora non si riesce ad avere il testo ufficiale. Il dubbio è che il problema del Governo non siano i gufi, ma l'incapacità di chi pensa che bastino due slide e un tweet per fare un decreto e una manovra economica», conclude la nota.