21 settembre 2019
Aggiornato 18:00
Riforma della Giustizia

Grillo: «Orlando, Ministro senza dignità»

Duro il leader del Movimento 5 Stelle: «Una riforma fatta su misura per i ladri e preceduta da leggi ignobili di Berlusconi durante i suoi governi. Che credibilità può avere un ministro del genere? Da chi prende ordini e, soprattutto, cosa c'entra con la giustizia?»

ROMA - «Il M5S non parteciperà ad alcuna discussione sulla cosiddetta riforma della Giustizia voluta da un pregiudicato i cui obiettivi sono la separazione delle carriere, l'abolizione della obbligatorietà dell'azione penale, la responsabilità diretta dei magistrati, la proibizione della pubblicazione delle intercettazioni e la riduzione dei tempi di prescrizione». Lo ribadisce oggi il blog Beppegrillo.it, in un post anonimo, quindi attribuibile al leader del Movimento 5 stelle, dedicato al ministro Guardasigilli Andrea Orlando, definito, nel titolo del post, «ministro senza dignità».

FATTA PER I LADRI - «Una riforma - prosegue Grillo - fatta su misura per i ladri e preceduta da leggi ignobili di Berlusconi durante i suoi governi. Se Renzie vuole parlarci insieme sono fatti suoi, non nostri, questo nonostante appelli continui di sirene istituzionali avvenuti in questi giorni con telefonate private ai nostri senatori. Sirene astenetevi! Noi non siamo in vendita. Nè siamo un call center del Soccorso Piduista».

DA CHI PRENDE ORDINI? - A giudizio di Beppe Grillo se il Movimento 5 stelle decidesse di «sedersi al tavolo con il manichino Orlando vorrebbe dire riconoscerne la dignità, ma lui l'ha persa nel momento in cui ha scelto di negoziare la giustizia con un condannato in via definitiva per truffa fiscale».
«Che credibilità può avere un ministro del genere? Da chi prende ordini e, soprattutto, cosa c'entra con la giustizia?», conclude senza mezzi termini il leader M5S.