21 ottobre 2019
Aggiornato 22:00
Immigrazione | Missione «Mare nostrum»

Alfano: L'Italia non può pagare il conto dell'instabilità in Libia

Lo ha detto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, in visita a Lampedusa dove ha incontrato e ringraziato le forze dell'ordine impegnate nell'emergenza migranti. Tra le altre cose, il titolare del Viminale ha ricordato come dall'inizio di maggio 2013 siano stati arrestati 539 scafisti: «Su CIE Gradisca decideremo insieme al Presidente Serracchiani». Lorenzin: «Dal 21 giugno 33mila screening me

ROMA - «L'Italia non può continuare a pagare il conto di tutto quello che si verifica nell'altra parte del Mediterraneo, perché poi al netto di tutte le chiacchiere, la verità vera, quella materiale, che ci consegna questi sbarchi è che l'instabilità della Libia si scarica sulla Sicilia e sull'Italia. Ecco perché noi diciamo all'Europa che l'immigrazione non è un problema italiano ma europeo». Lo ha detto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, in visita a Lampedusa dove ha incontrato e ringraziato le forze dell'ordine impegnate nell'emergenza migranti. Tra le altre cose, il titolare del Viminale ha ricordato come dall'inizio di maggio 2013 siano stati arrestati 539 scafisti.
«Il prossimo 18 ottobre è il giorno dell'anniversario di Mare Nostrum e non ci potrà essere un secondo anniversario». È quanto scrive su Twitter il ministro dell'Interno, Angelino Alfano dove ha incontrato e ringraziato le forze dell'ordine impegnate nell'emergenza migranti.

Su CIE Gradisca decideremo insieme - «Le decisioni riguardanti il Cie di Gradisca saranno prese a seguito di un approfondito confronto con gli organi di governo locali». Lo afferma il ministro dell'Interno Angelino Alfano in una lettera indirizzata alla presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, la quale aveva precedentemente posto all'attenzione del Viminale la necessità di un intervento urgente di revisione del CIE di Gradisca d'Isonzo (Gorizia). La presidente Serracchiani aveva ribadito la «netta contrarietà della Giunta regionale e degli Enti locali all'ipotesi di riapertura del CIE», evidenziando come «anche la permanenza della struttura del CARA sul territorio sia resa sempre più complessa dalla mancanza di opere compensative che garantiscano la sicurezza della struttura e della viabilità contigua».
«Al riguardo - scrive Alfano a Serracchiani - desidero assicurarti che le decisioni riguardanti il futuro della struttura verranno assunte a seguito di un approfondito confronto con gli organi di governo locale, tenendo conto delle esigenze che hai voluto evidenziarmi».

Lorenzin, da 21 giugno 33mila screening medici a migranti su navi - «Dal 21 giugno, personale medico sanitario del ministero della Salute, che sta supportando la Marina militare, ha compiuto 33mila screening sui migranti a bordo delle navi impegnate nell'operazione Mare Nostrum». Lo ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, nel corso di Unomattina sottolineando che si tratta di «un'operazione straordinaria mai fatta prima in nessuna altra parte del mondo, non solo per ebola ma per tutte le patologie».