5 febbraio 2023
Aggiornato 18:00
Verdini sotto accusa

Di Battista (M5S): ribelliamoci al Pd diventato P2

Dal blog di Beppe Grillo i pentastellati si scagliano contro Verdini, accusato di essere il vero e unico deus ex machina delle riforme: peccato che sia stato appena rinviato a giudizio per il crack del Credito cooperativo fiorentino, una banca da lui gestita. E il grillino Di Battista non usa mezzi termini: «Chi vota Pd ha pieno diritto di ribellarsi se diventa P2...»

ROMA - Non usa mezzi termini il pentastellato parlamentare del M5s, Alessandro Di Battista, scrivendo sul blog di Beppe Grillo: «Per qualcuno si parla troppo di Berlusconi (e questo qualcuno dimentica che è stato scelto da Renzi come padre costituente), allora oggi parliamo di Verdini. Verdini lavora tete-à-tete con il ministro Boschi ed è lui il vero deus-ex machina delle riforme costituzionali. E' lui che si batte contro le preferenze». Poi incalza i lettori, domandando: «Dove sono finiti gli storici anti-berlusconiani?»

«Possibile - ha sottolineato ancora Di Battista - che si sono tutti venduti per 80 euro? Come ha detto ieri Paola Taverna al Senato 'non pensiamo alle prossime elezioni ma al futuro dei nostri figli'. E proprio perché votate Pd avete il diritto - ha esortato il deputato grillino- di ribellarvi al Pd se diventa P2...».

Non si è fermato lì, il pentastellato, ma ha continuato a sparare a zero proprio su Verdini: «E' stato appena rinviato a giudizio per il crak del Credito cooperativo fiorentino, una banca da lui gestita. I pm sospettano la bancarotta fraudolenta. Il senatore Verdini è innocente fino a prova contraria, ma vi sembra accettabile che ad un rinviato a giudizio per reati gravissimi siano affidati i fili della riforma dell'intera architettura costituzionale?".  Poi il grillino conclude l'intervento sul blog strizzando l'occhio a Travaglio: "Oggi sul Fatto viene citato  (finalmente) il 'Piano di Rinascita democratica' di Licio Gelli, ovvero il piano di governo della P2, e ne individua le innumerevoli similitudini con il progetto costituzionale Renzi-Berlusconi-Verdini».