12 luglio 2020
Aggiornato 19:00
Sinistra ecologia e libertà

Sel perde 4 eletti in un giorno, Renzi apre le porte

Dopo le dimissioni di Claudo Fava e Gennaro Migliore, altre due hanno lasciato il partito: si tratta di Titti Di Salvo e Ileana Piazzoni. Per noi questo è il «giorno più difficile», ha detto il leader del partito Vendola. Il premier: «Massimo rispetto per il travaglio, chi guarda al Pd troverà un partito aperto»

ROMA - Sono 4 i deputati che oggi hanno detto addio a Sel. Dopo le dimissioni di Claudo Fava e Gennaro Migliore, altre due deputate hanno lasciato il partito: si tratta di Titti Di Salvo e Ileana Piazzoni. I 4 deputati, riferisce una nota di Sel, «hanno comunicato oggi al presidente del partito Nichi Vendola e al coordinatore nazionale Nicola Fratoianni la decisione irrevocabile di lasciare Sinistra Ecologia Libertà».

VENDOLA, IL GIORNO PIÙ BRUTTO DI SEL - Per Sel questo è il «giorno più difficile», ha detto il leader del partito Vendola incontrando i giornalisti al termine della segreteria. Vendola ha detto di provare «dolore» ma ha aggiunto: «E' un errore politico». Il governatore della Puglia si è detto «dispiaciuto per coloro che abbandonano» perché «Sel non si chiude, non ha nessun richiamo identitario, è un partito che ha cercato di imparare, che è curioso delle culture degli altri. Ma non vogliamo entrare nell'area di governo, non vogliamo sostenere il governo Renzi, non ci è piaciuta per nulla la riforma del mercato del lavoro».

CENTO, NON SONO TRADITORI - Paolo Cento, presidente dell'Assemblea nazionale di Sel ha detto: «Si tratta di dibattito politico, ma Sel c'è. E non parliamo di tradimento: è una scelta politica diversa».

RENZI, PD APERTO - Anche il presidente del Consiglio, Matteo Renzi ha commentato la spaccatura di Sel: «Massimo rispetto per il travaglio dentro Sel, chi guarda al Pd troverà un partito aperto, attento alle diverse sensibilità, intenzionato a lavorare avendo come obiettivo la giustizia sociale, ma che si pensa come un vero e proprio partito della nazione»