25 febbraio 2020
Aggiornato 14:00
Quirinale

Napolitano a Napoli parla di cultura, ma ignora la Terra dei fuochi

Il presidente della Repubblica è stato accolto in Campania da un gruppo di cittadini che ha chiesto a gran voce bonifiche dei territori contaminati dai veleni sotterrati nei terreni tra Caserta e Napoli. Il capo dello Stato non ha rilasciato dichiarazioni a proposito. Invece ha ricordato che è importante per l'Italia valorizzare il patrimonio culturale del nostro territorio

NAPOLI - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano è in visita ufficiale a Napoli. Ad attenderlo, un gruppo di cittadini che abita la cosiddetta Terra dei fuochi. Da loro è partito un coro per chiedere le bonifiche dei territori contaminati dai veleni sotterrati nei terreni tra Caserta e Napoli. Già al suo arrivo, in via Toledo, tra gli applausi, c'era stato chi aveva esposto cartelloni chiedendo attenzione sulla vicenda. Il capo dello Stato non ha rilasciato dichiarazioni a proposito.

ITALIA VALORIZZI PATRIMONIO CULTURALE - Napolitano ha quindi lanciato un messaggio ai napoletani e a tutti gli italiani: è importante per l'Italia valorizzare il patrimonio culturale del nostro territorio. «Noi siamo il Paese delle mostre e degli innumerevoli festival - ha detto il capo dello Stato - le mostre possono avere anche una ricaduta importante, non automatica, di riscoperta di musei da parte dei cittadini. Non sono ricadute automatiche, ma possono essere sollecitate». Il presidente della Repubblica ha poi messo l'accento sulla necessità che ci sia da parte dei cittadini della fruizione delle opere d'arte e del patrimonio artistico, evidenziando la necessità che questo sia «permanente, stabile, sempre visitabile». Prendendo l'esempio di Napoli, Napolitano ha aggiunto: «Molti anni fa qui ci fu l'iniziativa 'Monumenti porte aperte'. Credo che dovremo, in quello spirito, dare molta valorizzazione al nostro patrimonio culturale».

NAPOLI RICCA DI PATRIMONI - E parlando delle bellezze del capoluogo partenopeo, Napolitano ha concluso: «Napoli ha risorse assolutamente inaspettate, ha risorse non apprezzate e tesori insospettabili». Napoli è «ricca di patrimoni straordinari» e l'accento che Intesa Sanpaolo mette sulla città è «significativo». Nel corso del suo breve e non atteso intervento a palazzo Zevallos Stigliano a Napoli, il presidente della Repubblica, prendendo spunto dall'inaugurazione della mostra 'Gallerie d'Italia' che contiene oltre 120 opere, ha ricordato il rapporto che lega la banca presieduta da Giovanni Bazoli e il capoluogo campano. «Napoli è ricca di patrimoni straordinari, con un centro antico di importanza davvero universale, che attraversa moltissime difficoltà nel preservarsi e venire valorizzata, ma rivela anche tesori insospettabili». Il capo dello Stato si è poi rivolto a chi ha «la possibilità» di svelare «queste bellezze» pronunciando parole di «apprezzamento» per l'impegno assunto da Banca Intesa Sanpaolo nell'esporre la raccolta di opere di noti e importanti artisti proprio nello storico palazzo di via Toledo. «Non occorreva parlassi per esprimere il mio apprezzamento. Il presidente Bazoli sapeva che - ha spiegato Napolitano - avendo io presenziato all'inaugurazione di Gallerie d'Italia della Scala a Milano, se mi avesse rivolto l'invito per questa inaugurazione, non avrei potuto sottrarmi. Va bene essere assolutamente imparziali - ha proseguito - tra Milano e Napoli, ma non potevo ignorare Napoli dopo Milano».