6 aprile 2020
Aggiornato 10:00
Riforme

Le quote rose nell'Italicum non convincono la Camera

Bocciati a Montecitorio due emendamenti sulla parità di genere nella riforma della legge elettorale. Pd, Fi, Sc e Ncd hanno dato libertà di coscienza durante il voto. Tante le deputate che hanno raccolto l'appello lanciato da Laura Ravetto a indossare qualcosa di bianco per protestare

ROMA – Non passano le quote rosa nell'Italicum. La Camera ha respinto i due emendamenti in tema di parità di genere nella nuova legge elettorale.. Il governo e il comitato dei nove della commissione Affari costituzionali avevano deciso di rimettersi alla valutazione dell'Aula della Camera sugli emendamenti in proposito di rappresentanza di genere.

Partito democratico, Forza Italia, Scelta civica e Nuovo centro destra hanno dato ai deputati libertà di coscienza. La seduta è stata sospesa più volte per dar tempo ai partiti di trovare un'intesa su questo e gli altri punti ancora aperti. Forza Italia si oppone alla parità uomo-donna stabilita per legge nelle liste perché lo considererebbe incostituzionale.

Sugli altri nodi ancora in discussione, tra cui le candidature multiple, il governo aveva dato parere contrario. Gli emendamenti cosiddetti «salva-Lega», elemento di divisione, sono stati ritirati: sui collegi si è invece raggiunta un'intesa.

Tante le deputate che hanno raccolto l'appello lanciato da Laura Ravetto di Forza Italia a indossare qualcosa di bianco per protestare e sostenere la parità di genere. Tra loro, Alessandra Moretti e diverse colleghe del Pd, ma anche Nunzia De Girolamo di Ncd e Michela Brambilla di FI.

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