13 novembre 2019
Aggiornato 23:30
9 dicembre

Calvani il forcone non si presenta dai pm di Torino: «Non ho i soldi per il viaggio»

RP | Il coordinatore del Cra non ha testimoniato riguardo i disordini di piazza e le gravi intimidazioni all'indirizzo dei commercianti, avvenuti nel capoluogo piemontese. I suoi legali: «Disponibile a venire con mezzi della pubblica autorità»

TORINO - Danilo Calvani, uno dei leader del movimento dei forconi, avrebbe dovuto essere sentito oggi in procura a Torino, come persona informata dei fatti, in merito ai disordini di piazza e le gravi intimidazioni all'indirizzo dei commercianti avvenute nel capoluogo piemontese durante la protesta del «9 dicembre». I magistrati torinesi Antonio Rimaudo e Andrea Padalino hanno aperto un'inchiesta sui tafferugli e le proteste del Coordinamento 9 dicembre della scorsa settimana a Torino.

Il leader dei Comitati riuniti degli agricoltori (i Cra, una delle sigle del Coordinamento 9 dicembre) Calvani non si è presentato davanti ai pm, perché ha asserito di non possedere i soldi per il viaggio verso il capoluogo piemontese.

VENITEMI A PRENDERE - Calvani ha fatto sapere tramite il suo legale che «le difficoltà economiche del predetto gli impediscono di fatto di affrontare le spese di viaggio da Latina a Torino», anche se Calvani sarebbe «disponibile a venire con mezzi della pubblica autorità». Si profila ora l'ipotesi che venga disposto l'accompagnamento coatto di Calvani in procura.

FERRO (LIFE), GOVERNO AFFRONTI CRISI - Intanto un altro coordinatore del 9 dicembre, Mariano Ferro (Life) ha invitato, dai microfoni di Radio 1, l'esecutivo a prendere coscienza del disagio sociale: «Non vorrei che il governo prendesse spunto dalla scarsa partecipazione» alla manifestazione di Roma «per pensare che la realtà è questa: no, la realtà è la grande partecipazione sulle strade, a Torino, nonostante anche qui l'infiltrazione dei facinorosi. Il disagio c'è, c'è tutto, e quindi credo e spero che il governo affronti seriamente questa crisi mettendola sul tavolo. Anche se a guardare la la legge di stabilità, mi sembra non ci sia la volontà di risolvere i problemi e far ripartire l'economia».