20 novembre 2019
Aggiornato 04:30
9 dicembre

Il portavoce dei forconi strizza l'occhio ai nazisti. Ucei: «Affermazioni deliranti»

Andrea Zunino: «Vogliamo la sovranità dell'Italia, oggi schiava dei banchieri, come i Rotschild: è curioso che 5 o 6 tra i più ricchi del mondo siano ebrei, ma è una cosa che devo approfondire». Le comunità ebraiche: «Parole che richiamano, senza alcun pudore e vergogna in chi le ha pronunciate, un periodo storico caratterizzato da morte, violenza, negazione dei diritti più elementari»

ROMA - Dura presa di posizione dell'Unione delle Comunità ebraiche italiane (Ucei) contro le parole del portavoce del Movimento dei Forconi, Andrea Zunino: «Vogliamo le dimissioni del governo. Vogliamo la sovranità dell'Italia, oggi schiava dei banchieri, come i Rotschild: è curioso - ha detto Zunino in un'intervista oggi alla Repubblica - che 5 o 6 tra i più ricchi del mondo siano ebrei, ma è una cosa che devo approfondire. Non ho le prove. Ma penso che Hitler, che probabilmente era pazzo, si sia vendicato con l'antisemitismo del voltafaccia dei suoi iniziali finanziatori americani. Personalmente non mi interessa».

AFFERMAZIONI DELIRANTI - Secondo Renzo Gattegna, presidente Ucei, «le deliranti affermazioni sull'Italia 'schiava dei banchieri ebrei' e le successive giustificazioni formulate da Zunino danno il senso di un disagio che si fa sempre più profondo e richiamano, senza alcun pudore e vergogna in chi le ha pronunciate, un periodo storico caratterizzato da morte, violenza, negazione dei diritti più elementari».

VIOLENTI E BIECHI STEREOTIPI - «Zunino - ha proseguito Gattegna in una nota - si alimenta dai più violenti e biechi stereotipi antisemiti per offendere non soltanto la memoria di milioni di individui che in nome dell'ideologia nazista trovarono la morte tra le più atroci sofferenze ma soprattutto l'intelligenza, la coscienza democratica e la maturità di quella popolazione italiana le cui istanze si propone di rappresentare, evidentemente in modo inadeguato, nella strade e nelle piazze di tutto il Paese».

9 DICEMBRE, SMENTIAMO - Qualche ora più tardi il coordinamento 9 dicembre ha scritto una nota dove «smentisce categoricamente la veridicità di quanto scritto e pubblicato da Vera Schiavazzi su Repubblica», tra cui le dichiarazioni sull'Italia «schiava dei banchieri».

INDECENTI MANIPOLAZIONI - Il comunicato ha proseguito chiarendo che «da ora in avanti rilasceremo solo dichiarazioni in dirette televisive o radiofoniche, dove non vi sia margine alcuno per le indecenti manipolazioni mediatiche operate da certa stampa negli ultimi giorni».

TUTELIAMO LA VERITÀ - Infine i forconi hanno concluso: «I tentativi di manipolazione e scorretta identificazione della nostra protesta popolare agiti da alcuni organi di stampa sono indecenti ed insopportabili. Da oggi non si rilasciano dichiarazioni telefoniche, abusate e distorte in modo inaccettabile, certi della comprensione, ci scusiamo con quei giornalisti fedeli al proprio mestiere. Dobbiamo tutelare la verità della nostra protesta».