6 dicembre 2019
Aggiornato 22:00
9 dicembre

Alfano: ai presidi una galassia variegata ma organizzati anche da estrema destra e ultras

Il ministro dell'Interno: «In piazza persone appartenenti alle più svariate categorie. Già nella fase preparatoria formazioni di estrema destra hanno manifestato l'intenzione di appoggiare la protesta, partecipando poi effettivamente ai presidi e alle iniziative di piazza svolte nei giorni seguenti. Più limitato è risultato invece il coinvolgimento di gruppi antagonis

ROMA - Alle manifestazioni dei forconi c'erano «frange eterogenee, apparentemente prive di collegamento, persone appartenenti alle più svariate categorie», ma in particolare «formazioni di estrema destra hanno partecipato effettivamente ai presidi e alle iniziative di piazza». Lo ha detto il ministro dell'Interno Angelino Alfano, durante un'informativa urgente alla Camera dei Deputati sulle manifestazioni di questi giorni.

UNA GALASSIA VARIEGATA - Il ministro ha fatto un elenco delle sigle coinvolte: imprenditori vicini all'indipendentismo veneto, forconi, Cobas, autotrasportatori, ma anche formazioni di estrema destra e ultras, in piazza insieme a «persone appartenenti alle più svariate categorie», dai singoli imprenditori alle casalinghe, dagli studenti ai giovani disoccupati. È questa la più che variegata «galassia» dei manifestanti che in questi giorni in varie città italiane hanno partecipato alle iniziative del Coordinamento 9 dicembre.

L'ESTREMA DESTRA - Il vicepremier ha chiarito che «già nella fase preparatoria formazioni di estrema destra hanno manifestato l'intenzione di appoggiare la protesta, partecipando poi effettivamente ai presidi e alle iniziative di piazza svolte nei giorni seguenti. Più limitato è risultato invece il coinvolgimento di gruppi antagonisti, fatta eccezione per alcuni sporadici episodi. Fatta eccezione per le criticità registrate a Torino, a Genova e in misura minore a Milano, la maggior parte delle iniziative si è svolta in maniera sostanzialmente pacifica».

5 ARRESTI, 55 DENUNCE - Il leader del Nuovo centrodestra (Ncd) ha fornito le cifre dell'attività di contrasto possa in essere in tutta Italia: «Ha portato all'arresto di 5 persone mentre altre 55 risultano denunciate per vari reati, tra i quali saccheggio e interruzione di pubblico servizio. Molti altri manifestanti sono stati identificati e segnalati all'autorità giudiziaria».

PERICOLO DERIVA RIBELLISTICA - Secondo Alfano: «L'elemento di preoccupazione, oggetto anche di analisi e riflessione nel corso di un vertice al Viminale, è nell'eventualità che l'insieme di queste cause di disagio possa alimentare una deriva ribellistica genericamente indirizzata contro le istituzioni nazionali ed europee, a cui non farebbero mancare il loro sostegno componenti dell'antagonismo interessate ad intercettare qualunque forma di malessere sociale. Le manifestazioni di protesta sono apparse connotate da un effetto contagio: alle originarie motivazioni, come era negli auspici dei promotori, se ne sono via via aggiunte altre di segno del tutto diverso».

NUOVO TAVOLO CON AUTOTRASPORTO - Il ministro dell'Interno ha rassicurato che il governo non intende «per nulla trascurare questi segnali di inquietudine: la convocazione da parte del ministro Lupi di un tavolo nazionale che a breve avvierà il confronto con le categorie interessate si muove proprio in questa direzione e fa seguito all'accordo raggiunto con la maggior parte delle associazioni di categoria dei trasporti».

NON STRUMENTALIZZARE AGENTI - Il vicepremier ha espresso la sua «ferma disapprovazione per il tentativo di strumentalizzare il comportamento di alcuni agenti: il gesto di togliere il casco che indossano in servizio di ordine pubblico è avvenuto quando ormai ne era scemata la tensione. E' un fatto accaduto anche in altre circostanze e leggerlo ora come un segno di solidarietà verso i manifestanti non è arbitrario ma anche irrispettoso nei confronti degli agenti che ogni giorno combattono in trincea. Sono state per tutti giornate di grande impegno, in primo luogo per le forze dell'ordine. È stato necessario rafforzare significativamente il dispositivo di sicurezza nelle città interessate dalla protesta, in particolare a Torino. In media 4mila 500 uomini di rinforzo al giorno dei reparti mobili, in aggiunta alla forza territoriale, il che dimostra la straordinarietà dello sforzo. A ciascuno va il mio caloroso ringraziamento».

ESEMPIO DEI PACIFICI - Il presidente di Ncd ha fatto i complimenti ai manifestanti pacifici: «La compostezza dei cittadini che manifestano pacificamente dovrebbe essere un grande esempio per la politica e per le istituzioni che mai e poi mai dovrebbero cavalcare la protesta dei violenti e dovrebbero invece impegnarsi nelle istituzioni per risolvere i problemi di disagio sociale che stanno alla base della protesta. Il governo sa esattamente da che parte stare: stiamo dalla parte delle donne e degli uomini in divisa, che intendiamo valorizzare e rafforzare nelle loro funzioni e stiamo dalla parte di tutti i cittadini onesti, che anche se soffrono incanalano la loro sofferenza in manfiestazioni pacifiche, senza farsi tentare dalla violazione delle regole».

CAPIAMO DISAGIO SOCIALE - Alfano ha poi detto: «Comprendiamo il disagio sociale, sentiamo sulla pelle la sofferenza della povera gente, ma al tempo stesso non abbiamo alcuna esitazione nel dire che come si difende la libertà di manifestare dei manifestanti pacifici, intendiamo difendere la libertà dei cittadini italiani di vivere in sicurezza nelle loro città, dei commercianti di aprire le loro botteghe, dei cittadini che vogliono circolare liberamente, la libertà degli autostrasportatori che hanno raggiunto un accordo col governo e di tutti i cittadini italiani».