20 novembre 2019
Aggiornato 07:00
Centrodestra | Crisi PDL

Berlusconi «Stop alle polemiche interne, emergenze sono economia e giustizia», Alfano vede i suoi

Il presidente del PDL: «Nonostante i miei ripetuti appelli alcuni continuano a rilasciare dichiarazioni con contenuti privi di interesse per i nostri elettori. Dobbiamo concentrare l`attenzione sulle drammatiche emergenze dell'economia e della giustizia. Il segretario: «Ogni volta che arriviamo vicini all'unità, c'è qualcuno che non la vuole»

MILANO - Stop alle polemiche nel Popolo della libertà (Pdl), ora serve un partito «forte e unito», bisogna «concentrare l'attenzione sulle drammatiche emergenze dell'economia e della giustizia alle quali un grande partito come il nostro è chiamato a dare risposte e a non alimentare le contrapposizioni di questi giorni, prive di seri collegamenti con la realtà», ha affermato Silvio Berlusconi in una dichiarazione.

TANTI PARLANO DEL NULLA - «Nonostante i miei ripetuti appelli – ha premesso Berlusconi - leggo ancora oggi una lunga sequenza di dichiarazioni rilasciate da esponenti del nostro movimento con contenuti privi di interesse per i nostri elettori. Continuare ad alimentare motivi di divisione contrasta con lo spirito stesso di Forza Italia (Fi) che abbiamo fondato insieme con l'obiettivo di unire tutti i moderati. E troppe conseguenze negative sono state già prodotte in passato dalle divisioni dei rappresentanti del centro-destra».

CONCENTRARSI SU DRAMMATICHE EMERGENZE - Il presidente del Pdl ha insistito: «Trovo davvero controproducente polemizzare su situazioni di là da venire e comunque di scarso interesse mentre il Paese soffre a causa dei tanti e drammatici problemi con cui gli italiani devono fare quotidianamente i conti. Rinnovo perciò il mio invito a concentrare l'attenzione sulle drammatiche emergenze dell'economia e della giustizia alle quali un grande partito come il nostro è chiamato a dare risposte e a non alimentare le contrapposizioni di questi giorni, prive di seri collegamenti con la realtà».

FINE A CONTRASTI - L'ex premier ha concluso: «Oggi più che mai l'Italia ha bisogno di un forte, unito e compatto movimento dei moderati. Per questo siamo scesi in campo. Per questo milioni di elettori ci hanno dato la loro fiducia. Per questo vi chiedo di porre fine ad ogni iniziativa in contrasto con la missione che gli italiani ci hanno assegnato».

ALFANO CONVOCA I «GOVERNATIVI» - Intanto il segretario del Pdl, Angelino Alfano, ha voluto riunirsi con quanti nel partito appoggiano il governo Letta: «Qui riuniti ci sono deputati e senatori berlusconiani che rivendicano il merito il 2 ottobre di avere orientato il partito verso la scelta giusta. Noi siamo amici del presidente Berlusconi e autenticamente vicini a lui. Legati da storici vincoli di amicizia e politici. Sarebbe opportuna più prudenza da parte di alcuni neofiti che esprimono giudizi su storie e biografie con le quali loro non hanno nulla a che fare».

CON BERLUSCONI PER L'UNITA' - Alfano ha detto durante la riunione: «Lo sforzo in questi giorni è inesausto per assicurare l'unità nel partito in cui credo e ho sempre creduto dal 1994. Siamo fino all'ultimo con il presidente Berlusconi per l'unità del nostro partito. Ma ogni volta che, con il nostro impegno e con i nostri sforzi arriviamo vicini all'unità, vicini a un riavvicinamento sulla linea politica per il bene del Paese, c'è qualcuno che non la vuole, come dimostra l'alluvione delle dichiarazioni rilanciate dalle agenzie. Per questo, sono molto contento del comunicato diffuso questa sera dal presidente Berlusconi».