5 giugno 2020
Aggiornato 01:30
Centrodestra

Aria di distensione nel PDL

Il segretario Alfano: «Con Berlusconi non ci stiamo a costruire un centrino, vogliamo vincere le elezioni». Il coordinatore Bondi: «E' un sollievo ascoltare le parole dell'amico Alfano, sulla necessità di lavorare insieme stretti come non mai attorno alla leadership del nostro presidente»

ROMA - Aria di distensione nel Popolo della libertà (Pdl). Il segretario Angelino Alfano ha detto di essere al lavoro a fianco del Cavaliere: «Con Silvio Berlusconi non ci stiamo a costruire un centrino, ma vogliamo un grande centrodestra che possa vincere le elezioni».

AMBIZIONE GRANDE BIPOLARISMO - Alfano ha quindi spiegato di «essere dentro un movimento che vuole restare autonomo e fare il centrodestra italiano. L'ambizione è un grande bipolarismo. Ciascuno può scegliere se fare parte della futura coalizione vincente con il proprio abito».

GASPARRI, COSTRUIRE GRANDE CENTRODESTRA - I primi plausi alle parola del vicepremier sono arrivati da Maurizio Gasparri, Paolo Romani ed Altero Matteoli in una nota congiunta: «Dobbiamo costruire un grande centrodestra italiano nel quadro del bipolarismo. Siamo quindi d'accordo con quanto detto da Alfano e siamo certi che tornando alla sostanza del dibattito politico e respingendo ingerenze esterne di poteri spompati e perdenti sapremo ritrovare con Berlusconi l'unità del nostro partito».

MONTI SCONFESSATO DA TUTTI - Gli ex ministri hanno lanciato una frecciata al precedente premier: «Mario Monti dovrebbe prendere atto del fallimento della sua opera politica appoggiata da una serie sterminata di ambienti di potere editoriali, economici, religiosi, sindacali, internazionali e chi più ne ha più ne metta. Non ebbe voti e ora gli esplode in mano una costruzione artificiosa. Almeno gente come Montezemolo se ne accorse in tempo e rimase a casa. Che poi Monti continui a emettere giudizi sul Pdl e sul suo disagio nei nostri confronti è risibile. Il suo disegno l'hanno sconfessato prima gli elettori non votandolo, poi gli stessi membri della sua aggregazione. Non dia quindi ordini in casa nostra su chi deve fare cosa».

UNITÀ DEL PARTITO - I tre senatori hanno concluso: «Bipolarismo, centrodestra, unità del partito, difesa nel governo e nella maggioranza delle nostre priorità programmatiche sono i nostri obiettivi. Gli organigrammi sono il problema minore. E proprio l'evidente fallimento dell'ennesimo terzo polo centrista ci dà largamente ragione».

BONDI, SOLLIEVO ASCOLTARE AMICO ALFANO - Parole simili dal coordinatore del Pdl, Sandro Bondi: «E' un sollievo ascoltare le parole dell'amico Angelino Alfano, sulla necessità di lavorare insieme stretti come non mai attorno alla leadership del presidente Silvio Berlusconi per realizzare un centrodestra alternativo alla sinistra. Questo progetto, tuttavia, per essere credibile e vincente deve, secondo la mia personale opinione, accompagnarsi non solo al coerente rispetto di un programma di governo fondato sulla riduzione delle tasse come condizione della ripresa dell'economia, ma anche al proseguimento di una collaborazione di governo a condizione che il nostro principale alleato, e cioè il Partito democratico (Pd), non si proponga di eliminare dalla scena politica il leader degli elettori moderati e l'unico possibile federatore del centrodestra in Italia».

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