Grillo: Padre Merryl-Monti l'esorcista è venuto a salvaguardare le banche tedesche e francesi
Il leader di M5S a Brindisi: «ma dopo ci lasceranno fallire insieme alla Spagna, alla Grecia all'Irlanda, al Portogallo. Da quando c'è rigor-Montis il debito è aumentato, ogni anno paghiamo 100 miliardi di euro di interessi, puoi fare tutte le spending review del mondo...»
ROMA - «Padre Merryl-Monti l'esorcista è venuto a salvaguardare le banche tedesche e francesi». Beppe Grillo attacca il premier uscente Mario Monti per i suoi rapporti con la finanza internazionale: «L'anno scorso siamo falliti - ha detto il fondatore di M5S a Brindisi per il suo 'tsunami tour' elettorale trasmesso in diretta dal blog -, e padre Merryl fa il curatore fallimentare: ci ha fatto ricomprare tutto il debito» che era nelle mani delle banche straniere, «ma dopo ci lasceranno fallire insieme alla Spagna, alla Grecia all'Irlanda, al Portogallo. Da quando c'è rigor-Montis il debito è aumentato, ogni anno paghiamo 100 miliardi di euro di interessi, puoi fare tutte le spending review del mondo...».
L'attacco ai sindacati: eliminiamoli, sono vecchi - Beppe Grillo va all'attacco anche dei sindacati. «Voglio uno Stato con le palle, eliminiamo i sindacati che sono una struttura vecchia come i partiti. Le aziende devono essere di chi lavora», ha detto il fondatore del Movimento 5 stelle. Il primo rappresentante dei sindacati a rispondergli è il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni: senza i sindacati non c'è nemmeno la democrazia. «Ci mancava solo - ha affermato Bonanni - la proposta per un'Italia con gli stivaloni in questa campagna elettorale. Non si capisce francamente, con tutto il rispetto, che tipo di paese e di società ha in testa Beppe Grillo». «Visto che lui - ha sottolineato Bonanni - va reclamando più democrazia, vogliamo ricordargli che senza sindacati non c'è democrazia in un paese libero e civile. La piazza non potrà mai sostituire per tutti i lavoratori uno strumento di espressione libera e democratica come il sindacato, in qualsiasi paese del mondo».
Dietro non c'è nulla, lo faccio per solidarietà - «Noi non siamo partito, io non sono un leader, non mi candido, cosa è che mi fa fare tutto questo? Me lo fa fare un sogno, che è condiviso da milioni di persone, sono gasatissimo, sono rinato, dietro non c'è nulla, pensano ci siano soldi, i casalesi, questi cialtroni non credono che ci sia qualcuno che fa qualcosa per gli altri senza un ritorno».
«Gridatemi per favore populista», dice il fondatore del Movimento 5 Stelle ironizzando sull'accusa che gli viene rivolta, «sono uno come voi, sono un ex comico, potevo starmene a casa mia, mi avete dato benessere per 40 anni, potevo starmene al caldo, ma non me la sentivo di fare il pensionato benestante a 65 anni, non perchè sono francescano ma per una questione di vita - dice spiegando le ragioni del suo impegno politico -, esco non voglio stare in casa, mi sono buttato in mare nello Stretto di Messina e ci siamo andati a prendere la Sicilia. Una parte del mio lavoro lo dedico agli altri per solidarietà - ha aggiunto - se lo facessero tutti, se ognuno facesse la propria parte camberemmo il mondo in pochissimo tempo».