14 luglio 2020
Aggiornato 06:00
La crisi dei marò in India

Napolitano: Ogni sforzo per riportare i marò a casa

Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, durante la cerimonia di consegna delle decorazioni dell'Ordine Militare d'Italia che si è svolta al Quirinale in occasione della festa del 4 novembre

ROMA - «Continueremo a compiere ogni tenace sforzo per riportare a casa» i due Marò detenuti in India. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, durante la cerimonia di consegna delle decorazioni dell'Ordine Militare d'Italia che si è svolta al Quirinale in occasione della festa del 4 novembre.
Il capo dello Stato ha manifestato la propria «vicinanza» e «gratitudine» verso tutti i militari e sottolineato il «particolare affetto e ansietà per quelli tra loro che si vedono ancora privati della libertà - parlo dei nostri Marò detenuti in India - a causa di un'insufficiente garanzia di tutela dell'impegno esplicato nella missione internazionale contro la pirateria nell'Oceano Indiano».

Vicinanza e gratitudine ai nostri militari - «Noi qui - ha detto Napolitano - intendiamo premiare tutti i soldati, i marinai, gli avieri, i carabinieri e i finanzieri, che in questo stesso momento, stanno profondendo le loro migliori energie e mettendo a rischio la propria stessa vita al servizio del nostro paese e della comunità internazionale, in nome e per l'affermazione di valori di pace, giustizia, libertà».
«A quei giovani - ha sottolineato il capo dello Stato - manifestiamo la nostra vicinanza e la nostra gratitudine».