23 agosto 2019
Aggiornato 13:00
Giochi d'azzardo

Ludopatie, Riccardi chiede il Decreto

Davanti a casi come quelle registrati a Firenze, dove sono state allestite delle slot machine dedicate a bambini di cinque- sei anni, diventa sempre più urgente passare dalle parole ai fatti, mettendo un freno a eccessi e a pratiche inaccettabili

ROMA - «Davanti a casi come quelle registrati a Firenze, dove sono state allestite delle slot machine dedicate a bambini di cinque- sei anni, diventa sempre più urgente passare dalle parole ai fatti, mettendo un freno a eccessi e a pratiche inaccettabili». Lo ha affermato il ministro Andrea Riccardi, che ha la delega del Governo per le politiche della famiglia e per i giovani, sollecitando un intervento legislativo immediato anti ludopatie, pronto a presentare un decreto legge.
«La Camera - ha sottolineato il Ministro - ha appena concluso una approfondita analisi conoscitiva sul fenomeno del gioco d'azzardo e delle sue conseguenze sociali, indicando delle norme operative che sono in linea con quanto da me proposto nei mesi scorsi sulla regolamentazione della pubblicità e sulla necessità di tutelare i minori e le fasce più esposte. Credo che sia venuto finalmente il momento per le classi dirigenti di questo Paese di farsi carico della questione, anche con provvedimenti d'urgenza».

API: E' ora di passare ai fatti - «Non è più solo un azzardo ma è un reato gravissimo quanto avvenuto a Firenze ritrovate slot machine per bambini di 5 o 6 anni. Serve con urgenza, come dice il Ministro Riccardi, un provvedimento che vada al cuore del problema e che trasmetta un messaggio chiaro a tutti. Non si può e non si deve giocare con la vita dei bambini, così come con quella degli adolescenti». Lo hanno dichiarato le senatrici dell'Api Emanuela Baio e Cristina De Luca.

Lauro (Pdl): Ok decreto, Governo in ritardo su ludopatie - «Il caso ignominioso delle slot machines per i minori a Firenze ha finalmente svegliato sul dramma nazionale del gioco d'azzardo il governo Monti da un lungo, colpevole ed ipocrita letargo. Nonostante gli appelli, le interrogazioni e le denunce quotidiane sulla catastrofe sociale in atto questo governo come i precedenti non ha fatto niente, tranne che, vergognosamente ritirare le norme antimafia per la trasparenza delle società concessionarie». Lo ha dichiarato il senatore del Pdl Raffaele Lauro, membro della commissione Antimafia e della commissione Finanze.