21 settembre 2019
Aggiornato 17:30
Sale la tensione del PDL alla Camera

Metà PDL non vota il fiscal compact

Tutte le difficoltà del partito di Berlusconi, che vive giorni travagliati, si scarica nel voto dell'emiciclo di Montecitorio. Con tanto di accesa riunione di gruppo improvvisata tra i banchi pidiellini. Acceso dibattito per scelta di non riunire assemblea prima del voto

ROMA - Lo schermo che registra la votazione dell'Aula della Camera sul fiscal compact, sponda Pdl, ricorda la bandiera italiana. Bianco di astensione, rosso di voto contrario, verde di sostegno al provvedimento. Tutte le difficoltà del partito di Berlusconi, che vive giorni travagliati, si scarica nel voto dell'emiciclo di Montecitorio. Con tanto di accesa riunione di gruppo improvvisata tra i banchi pidiellini.

I numeri, innanzitutto. Fra i pidiellini non hanno partecipato al voto in 43. Altri 43 si sono astenuti. In 13 sono in missione. Cinque i voti contrari: Beccalossi, Crosetto, Foti, Ghiglia e Miserotti. Fra i 43 che hanno deciso di non sostenere il provvedimento non partecipando alla votazione ci sono ex An ed ex azzurri, da La Russa e Corsaro e Meloni, fino a Berlusconi, Alfano e Verdini. Trasversale agli ex An e agli ex Fi anche il fronte degli astenuti. Il dato finale è che solo 105 dei 209 hanno votato il fiscal compact, con il gruppo che ha perso per strada esattamente la metà dei propri voti.

Ma è in Aula che si è scatenato tutto il malcontento. Molti parlamentari - riferiscono - hanno fatto presente al capogruppo Cicchitto che non aver tenuto un'assemblea di gruppo per discutere e stabilire la linea (a fronte dei tanti malumori sul provvedimento) ha comportato una palese spaccatura al momento del voto. Il dibattito, acceso, è stato alimentato anche dagli interventi dei dissidenti che hanno votato contro il provvedimento. Assenza di discussione e perplessità rispetto al testo di legge hanno completato l'opera, spaccando a metà il principale gruppo della Camera. In proporzione, il dissenso è da registrarsi soprattutto fra gli ex An: molto più della metà della pattuglia parlamentare degli ex via della Scrofa non ha appoggiato il provvedimento.