22 settembre 2019
Aggiornato 01:00
La crisi economica italiana

Napolitano: Sacrifici non devono aggravare diseguaglianze

Il Presidente della Repubblica: Non sono più accettabili freni alla crescita da privilegi-corporativismi

ROMA - «Nn è più accettabile che preziose risorse e capacità umane restino compresse da vecchi privilegi, da protezionismi a senso unico, da assurde discriminazioni. Queste disuguaglianze, infatti non rappresentano solo una negazione dei nostri valori costituzionali, ma incidono negativamente anche sulla capacità di sviluppo del paese. E' perciò necessario che i sacrifici a cui siamo tutti chiamati per evitare che la crisi economica degeneri e produca ulteriori, insostenibili tensioni e ingiustizie devono tradursi in investimenti nella formazione e qualificazione del capitale umano e nell'innovazione, attraverso le leve dell'istruzione e della ricerca». Lo ha affermato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
«L'incontro - ha scritto il Capo dello Stato in un messaggio augurale alla presidente dell'Associazione 'Diritti in cammino' Mara Carfagna, in occasione della tavola rotonda 'I costi delle disuguaglianze sociali: come evitare che la crisi economica si tramuti in crisi sociale'- costituisce un'importante occasione per riflettere sulle conseguenze che le attuali difficoltà economiche possono avere nell'acuire disuguaglianze sociali pregresse e nel generarne di nuove. Certo che l'associazione da lei promossa e l'incontro di oggi offriranno un contributo significativo all'analisi delle diverse disuguaglianze e all'individuazione di strategie idonee ad affrontarle».

Italia con Israele, rifiutare la violenza - «Ho appreso con profondo dolore e sgomento la notizia del vile attentato terroristico di Burgas che è costato la vita a giovani vittime innocenti e ha provocato numerosi feriti. In questo drammatico momento l'Italia è particolarmente vicina ad Israele con cui condivide il più fermo rifiuto del terrorismo di qualsiasi matrice e di ogni forma di violenza». Lo ha scritto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in un messaggio inviato al Presidente dello Stato di Israele, Shimon Peres.
«Con questi sentimenti, a nome mio personale e di tutto il popolo italiano, desidero porgere a lei e alle famiglie delle vittime l'espressione del più sentito cordoglio», ha aggiunto il Capo dello Stato.

Il Capo dello Stato sempre imparziale e severo - Il Capo dello Stato ha sempre agito con «linearità, imparzialità e severità». Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel messaggio inviato in occasione del ventennale della strage in cui morirono Paolo Borsellino e la sua scorta, riferendosi alle indagini sulla mafia e sulla presunta Trattativa con lo Stato.
«Su ciò deve vegliare tra gli altri il Presidente della Repubblica, cui spetta presiedere il Consiglio Superiore della Magistratura : e deve farlo, come in questi anni ha sempre fatto, con linearità, imparzialità, severità», ha assicurato Napolitano.