15 aprile 2021
Aggiornato 10:00
Centrosinistra | Le primarie del PD

Boeri: Nè Bersani nè Renzi, io la terza via

L'Assessore di Milano: Ho già dimostrato di saperle anche perdere. Il Segretario del PD: Primarie? Quando sarà il momento le faremo. Fassina: Bersani sarà il prossimo Premier. Il programma? Lo scriviamo noi

ROMA - «Il mio partito non può restare schiacciato tra il conservatorismo di Bersani e il liberismo di Renzi». E così l'assessore alla cultura del comune di Milano Stefano Boeri, già sconfitto da Pisapia alle primarie per il capoluogo lombardo, lancia, in un'intervista a Repubblica, la sua candidatura a quelle del Pd.
Boeri è convinto che si debba aprire «una terza via» e poi «com'è dimostrato io le primarie le so perdere, altrimenti non avrei accettato di fare l'assessore». Bersani e Renzi? «Nessuno dei due - osserva Boeri - rappresenta il mondo dinamico e produttivo che si muove non solo nelle grandi città ma nei distretti industriali... Sarebbe un peccato che le primarie si riducessero a un duello tra i due. Bisogna trovare un'altra strada» e aprire alla «partecipazione».
«Ci vuole un cambio di marcia - conclude Boeri -. Bisogna utilizzare tutte le energie vere del Pd che al momento si trovano al di fuori dei meccanismi decisionali del partito».

Bersani: Primarie? Quando sarà il momento le faremo - Il centrosinistra farà le primarie «quando sarà il momento», non è questo il tema ora. Lo ha detto il segretario Pd Pier Luigi Bersani a Youdem: «Ho detto chiaramente che siamo perché ci sia un meccanismo di partecipazione, quando si tratterà di decidere chi dovrà prendere la guida. Naturalmente lo faremo partendo da una discussione progettuale che delimiterà il campo. C'è un percorso da fare, quando sarà il momento le faremo. Non sono primarie di partito, si tratta di dichiarare chi può prendere la guida dei progressisti. E mi auguro che non sia solo un discorso tra partiti».
Poi, «le regole si decideranno valutando assieme, sono per un meccanismo aperto abbiamo esperienze alle spalle che ci consentiranno di trovare regole precise». Quando gli è stato fatto notare che sembra non avere fretta, Bersani ha risposto: «Ma perché? Non riesco a capire perché... Andiamo a vedere tutte le primarie che abbiamo fatto, quanti mesi prima erano prima delle elezioni: tre, due e mezzo, tre e mezzo».

Fassina: Bersani prossimo Premier. Il programma? Lo scriviamo noi - «Il prossimo premier deve essere Pier Luigi Bersani» e per quanto riguarda il programma «abbiamo il dovere di partire da una nostra griglia di proposte» come si addice «al primo partito italiano». Ha le idee chiare il responsabile economico di Pd Stefano Fassina che in una intervista ad Avvenire boccia l'ipotesi di un reincarico a Mario Monti.
«Monti è una figura autorevole e potrà continuare a dare un contributo. Ma ripeto serve un governo politico e una guida politica», «noi - spiega Fassina - lavoriamo in questa direzione. A un'alleanza tra progressisti e moderati ma che abbia l'agenda dei progressisti europei, quella che Bersani ha discusso a Parigi con Hollande. Ecco è nquella che serve all'Italia e all'Europa». Fassina vede poche possibilità di alleanza con Di Pietro. «Vendola ha capito la funzione complicatissima del Pd. Di Pietro con una dose sempre più elevata di populismo cerca di lucrare presentandoci come il partito dell'inciucio e del tradimento. Questo atteggiamento - conclude Fassina - condiziona la possibilità di stringere alleanze».